Cronaca Italia

Gabriele Defilippi in tribunale: “Chiedo scusa”. La madre di Gloria Rosboch: “Sparati”

Gabriele Defilippi in tribunale: "Chiedo scusa". La madre di Gloria Rosboch: "Sparati"

TORINO – “Vorrei riavvolgere il nastro e tornare indietro. Chiedo scusa a tutti”. Così Gabriele Defilippi, 22 anni, reo confesso con l’amante Roberto Obert dell’omicidio di Gloria Rosboch, ha chiesto perdono in una dichiarazione spontanea resa dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Alessandro Scialba. Il giovane è arrivato in aula con i capelli corti e scuri, look casual, maglione blu e jeans. Anche la madre Caterina Abbatista, a processo con l’accusa di concorso in omicidio, ha letto una lettera di scuse. Presenti in tribunale i genitori di Gloria Rosboch, la mamma Marisa Mores e il papà Ettore. “Ma cosa chiede scusa? – è stata la dura reazione della madre – Doveva pensarci prima, a quello che stava facendo. Prima la ammazza e poi chiede il nostro perdono? Dovrebbe uccidersi lui”.

Gloria Rosboch, insegnante di Castellamonte di 49 anni, fu uccisa nei boschi di Rivara, in provincia di Torino, il 13 gennaio 2016. Il suo corpo venne ritrovato in una discarica della zona soltanto alcuni giorni dopo. La donna aveva denunciato Defilippi, suo ex allievo, per truffa: gli aveva consegnato 187 mila euro per un fantomatico investimento e in cambio della promessa, mai mantenuta, di una vita insieme.

La procura di Ivrea non si opporrà all’eventuale perizia sulle condizioni psichiatriche di Gabriele. Tuttavia il procuratore capo Giuseppe Ferrando, titolare dell’inchiesta, al termine dell’udienza preliminare, ha specificato che “Gabriele è sempre stato lucido e presente. Potrebbe emergere un disturbo della personalità ma su questo abbiamo già chiarito che non è rilevante per inficiare la capacità di intendere e di volere”.

I legali di Defilippi hanno presentato l’istanza per la perizia psichiatrica, all’esito della quale è stata subordinata anche la richiesta del rito abbreviato per il giovane. “Gabriele era seguito all’età di 12-13 anni – ha aggiunto Ferrando – ma le cartelle cliniche del servizio di neuropsichiatria infantile hanno evidenziato problematiche che si verificano in moltissimi adolescenti”.

Dure le parole della famiglia Rosboch all’uscita del tribunale. “Perdonare? Noi non possiamo perdonare...”, è stato il duro commento della madre. “Mi hanno solo dato fastidio gli sguardi di quella donna, che continuava a fissarmi”, ha aggiunto l’anziana, che per la prima volta si è trovata di fronte agli assassini della figlia. “Si chiede scusa se uno dice qualcosa di male, non se si ammazza”, ha aggiunto la donna. “Farebbe meglio a spararsi un colpo in testa”, dice in dialetto piemontese, mimando il gesto della pistola alla tempia. Il marito, Ettore Rosboch, ha detto: “Per me sono tutti degli assassini. Ho detto grazie a Gabriele per quello che ci ha fatto. Solo questo…”

I due genitori sono assistiti dall’avvocato Stefano Caniglia, che ha preferito non commentare le scuse fatte da Defilippi, l’ex allievo della vittima reo confesso dell’omicidio, e dalla madre, che è accusata di concorso in omicidio. “I genitori hanno provato una forte emozione a venire in aula questa mattina – si è limitato ad affermare il legale – era la prima volta che vedevano gli assassini della figlia. Ma era un loro diritto”.

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