Blitz quotidiano
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Gabriele Defilippi: la sua pistola fatta ritrovare da Roberto Obert

TORINO – E’ stata ritrovata la pistola di Gabriele Defilippi. E’ stato Roberto Obert a farla ritrovare e a dare indicazione agli investigatori. L’arma è stata ritrovata nelle campagne del Canavese, esattamente nel punto dove Osbert aveva detto di averla seppellita. I carabinieri hanno posto sotto sequestro l’arma, che dovrà ora essere analizzata.

La pistola è stata ritrovata nei boschi che separano Rocca Canavese e Barbania, in provincia di Torino. Le ricerche sono iniziate poco dopo le 9, con l’impiego dei metal detector, su un’area abbastanza circoscritta indicata dall’ex amante di Defilippi, anche lui in carcere per l’omicidio dell’insegnante di Castellamonte.

La pistola, appartenuta a Defilippi, non è stata però usata per uccidere Gloria che infatti è stata strangolata e poi gettata in un pozzo. Il mese scorso il giovane ha chiesto e ottenuto di parlare con i magistrati. E quando li ha avuti davanti, con calma, ha esordito: “Non voglio più uscire dal carcere, perché fuori ci devono stare gli innocenti, dentro i colpevoli come me”. Il Corriere della Sera parla di confessione:  che il giovane si sia attribuito o meno l’omicidio materiale di Gloria Rosboch, di sicuro per la prima volta in 4 mesi ammette una responsabilità di primo piano. E continua a chiamare in ballo il presunto complice Roberto Obert. Scrive Il Corriere della Sera:

Il ragazzo che si atteggiava a “bello e dannato” , camaleontico sia nella vita reale che in quella virtuale (aveva 13 identità diverse sui social), non ha preso le distanze dall’omicidio come aveva fatto altre volte. Anche se ha continuato a descrivere l’ex amante, il pensionato di Forno Canavese Roberto Obert, come «un mostro»