Blitz quotidiano
powered by aruba

Gabriele Defilippi, parla il fratello: chi ha ucciso Gloria?

IVREA (TORINO) – Ha solo 13 anni eppure potrebbe essere la chiave di volta dell’omicidio di Gloria Rosboch. Mercoledì mattina in tribunale il giudice, il pubblico ministero e gli avvocati delle parti ascolteranno il fratello minore di Gabriele Defilippi, l’ex allievo accusato di aver ucciso la professoressa di Castellamonte il 13 gennaio scorso. Con Defilippi è in carcere per omicidio l’amico-amante Roberto Obert, assente, e la madre Caterina Abbattista, accusata di concorso in omicidio. Alle 9 in punto sono arrivati in Tribunale gli avvocati difensori; poi a seguire Defilippi e Caterina Abbattista. Entrambi vedranno il fratello-figlio dietro uno specchio: loro potranno vedere lui, ma non viceversa. Il ragazzo parlerà di fronte al giudice Stefania Cugge e al procuratore capo Giuseppe Ferrando.

Gli inquirenti cercheranno di ottenere risposte ai dubbi che ancora permangono dietro al delitto di Gloria Rosboch, a partire da chi sia l’autore materiale del delitto dal momento che Defilippi e Obert si accusano a vicenda. Gloria Rosboch, secondo i risultati dell’autopsia, sarebbe stata strangolata ma prima di morire avrebbe lottato cercando di difendersi.

Finora si sono attaccati l’un l’altro, Gabriele Defilippi e Roberto Obert. Le loro urla in un interrogatorio dell’aprile scorso sono risuonate nei corridoi della procura di Ivrea per quasi otto ore, mentre nuovi spunti investigativi suggeriscono una nuova pista, legata al mondo dei . E si parla anche di droga, di truffa e di usura. Nel corso del faccia faccia, Defilippi ha raccontato dei viaggi di Obert in Thailandia e ha riferito nomi e cognomi di vittime e pure di qualche complice di Obert.

Tra di loro “un confronto ad alto tasso emotivo” commenterà il difensore di Defilippi, precisando che “i due non si vedevano dalla sera del fermo”. Solo una breve pausa pranzo, durante la quale solo Obert ha mangiato. Le versioni dei due restano contrastanti sia  sull’omicidio che sull’occultamento del cadavere della donna.

“Escludo, al momento, che possano esserci nuovi indagati”, ha dichiarato il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, al termine del confronto. “La contrapposizione tra i due indagati è rimasta netta” – ha confermato l’avvocato Celere Spaziante, che difende Obert, al termine del confronto -. “Il mio assistito è stato determinato nel dire quello che pensava. Ora aspettiamo le risultanze scientifiche”. Dopo otto ore, Defilippi e Obert lasciano la procura di Ivrea per fare ritorno in carcere, il primo nascondendo la testa nel giubbotto, l’altro a viso aperto.

Immagine 1 di 17
  • I mille volti di Gabriele Defilippi
Immagine 1 di 17