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Gabriele Defilippi scoppia a piangere: “Ecco miei complici”

ROMA – Gabriele Defilippi, finalmente, si scioglie in un pianto liberatorio. Piange, deve prendere calmanti, pesa appena 52 chili per un metro e 80 di altezza. Sembra tornare quello che è: un ragazzo di 22 anni che ha commesso un’enormità, un omicidio. Gabriele Defilippi ha parlato al magistrato dei suoi complici, uomini e donne più o meno coinvolti nella pianificazione del delitto di Gloria Rosboch.

Defilippi, accusato dell’omicidio insieme all’amante Roberto Obert e alla madre Caterina Abbattista, ha anche detto che non tutti i 187mila euro della professoressa sono stati spesi al casinò e avrebbe fornito dettagli per far recuperare agli inquirenti parte della somma. Scrive Massimo Numa su La Stampa:

I carabinieri del nucleo investigativo da oggi inizieranno a verificare quanto ha detto, anche a proposito di nuovi complici, uomini e donne, coinvolti uno dopo l’altro nella fase della pianificazione del delitto. Persone che, spiega il procuratore, in parte non erano nemmeno conosciute. Presto, conclusi i controlli, saranno iscritte nel registro degli indagati con vari titoli di reati. «Nessun arresto nelle prossime ore», conclude il procuratore che non si sbilancia a pronunciare un giudizio sulla sincerità-attendibilità di Gabriele. Ma chi lo ha aiutato a gestire una serie di truffe, anche per valori in denaro superiori al denaro estorto a Gloria, i famosi 187 mila euro. L’avvocato di fiducia, Pierfranco Bertolino, ha voluto a tarda sera fermare il confronto: «Defilippi ha avuto una crisi, assume psicofarmaci, ha dovuto riprendere una terapia poiché rischiava una grave crisi nervosa. Ringrazio il pm per la sua sensibilità e attenzione».

Non c’è stato il tempo di affrontare il ruolo della madre nel contesto del delitto, mentre Gabriele ha ribadito il ruolo centrale di Obert – che ha dichiarato l’esatto contrario nel confronto dei giorni scorsi – nell’ideazione della truffa ai danni di Gloria Rosboch, nella gestione del denaro a lui affidato per nasconderlo e per poi utilizzarlo in tempi migliori. Almeno una parte. Quella che Defilippi ha promesso di recuperare. Il resto l’ha bruciato nei Casinò e in shopping da infarto. Gabriele ha parlato (male) della sua ultima fidanzata Sofia Sabhou e delle altre donne, giovani e no, che l’hanno frequentato per questioni sentimentali o anche per condividere l’ideazione di truffe ai danni di altre vittime. Un quadro fosco e drammatico, che ruota attorno alla famiglia di Castellamonte poi trasferita a Gassino nella tarda primavera 2015. Una perenne ricerca di denaro, lui, la madre, l’amante Obert, per vivere una vita glamour e senza preoccupazioni. E senza lavorare. Gloria trova la sua orribile morte perché, con la sua denuncia, aveva rischiato di compromettere lo stato sociale del clan di Gabriele. «Deve sparire». Ecco il movente.

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  • Gabriele Defilippi, crisi di pianto durante interrogatorio
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