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Gabriele Volpi (quasi) come Briatore: sequestrato aereo

GENOVA – Gabriele Volpi come Flavio Briatore: la guardia di finanza di Genova ha sequestrato al patron dello Spezia Calcio e della Pro Recco Pallanuovo e detentore del 5% dei azioni di Banca Carige un aereo Gulfstream da 19 posti, del valore di 40 milioni di euro. Volpi è accusato di contrabbando perché, spiega Matteo Indice sul Secolo XIX, secondo gli inquirenti avrebbe importato sul territorio italiano

“l’aereo di cui era utilizzatore pressoché esclusivo, senza pagare l’Iva: il Falcon risulta infatti formalmente di proprietà di una società danese e, sempre formalmente, utilizzato attraverso attività di “chartering”. In realtà, sostengono gli investigatori, il vero hub della flotta riconducibile a Gabriele Volpi si trova a Genova”.

La vicenda di Volpi e del suo aereo, sottolinea Indice sul Secolo XIX, ricorda quella di Flavio Briatore, che nel 2015 venne condannato ad un anno e undici mesi con la condizionale per reati fiscali legati al noleggio dello yacht Force Blue che fu sequestrato dalla guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo della Spezia mentre a bordo c’era la moglie Elisabetta Gregoraci, il figlioletto Nathan Falco e una ventina di membri dell’equipaggio.

Con il suo Gulfstream Gabriele Volpi avrebbe compiuto voli intercontinentali verso la Nigeria, dove ha i suoi principali affari.

 

L’altro indagato nell’ambito della stessa inchiesta è il socio di Volpi Gian Angelo Perrucci, anche lui accusato di contrabbando. Anche a lui è stato sequestrato un aereo Falcon 500.

Nel 2012 Claudio Gatti sul Sole 24 Ore aveva dedicato a Gabriele Volpi un articolo dal titolo: “L’ascesa dell’italiano più ricco d’Africa. Affari all’ombra dell’ex vicepresidente nigeriano Abubakar”.

Scrive Gatti nell’agosto di quattro anni fa:

Gabriele Volpi è il super-ricco più sconosciuto d’Italia. Nonostante la copertina dedicatagli qualche tempo fa dal settimanale economico Il Mondo, che lo ha definito “il Roman Abramovic italiano”. Come l’oligarca russo proprietario del Chelsea, anche Volpi ha uno yacht da capogiro, il GiVi (dalle sue iniziali), una squadra di football, lo Spezia Calcio. E persino una di pallanuoto, la storica Pro Recco, insieme con i figli. Come Abramovic anche lui deve il suo patrimonio all’oro nero. E all’appoggio di chi stava al governo quando lo ha accumulato.

Nel suo caso in un Paese con una classe politica ben più corrotta di quella russa, la Nigeria. Dove la sua azienda – Intels – ha praticamente il monopolio della logistica petrolifera. Con un giro d’affari di quasi 1,5 miliardi di dollari all’anno”.

 

 


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