Cronaca Italia

Gemma Amendolia, risveglio dal coma indotto. “Ma non può parlare”

Gemma Amendolia, risveglio dal coma indotto. "Ma non può parlare"

Gemma Amendolia, risveglio dal coma indotto. “Ma non può parlare”

PALERMO – Gemma Amendolia ha riaperto gli occhi. La giovane messinese di 27 anni era rimasta ferita il 21 aprile scorso in un incidente durante una prova speciale della Targa Florio mentre faceva da navigatrice al padre, il pilota Mauro Amendolia, 53 anni, che ha perso la vita insieme al commissario di gara, Giuseppe Laganà, 56 anni. Gemma è stata fatta uscire dal coma dai medici che l’hanno in cura all’ospedale Civico di Palermo.

Le sue condizioni cominciano leggermente a migliorare. Ma i medici del Civico sono molto cauti. “Il risveglio della paziente è indotto – ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale, Giorgio Trizzino – si abbassa la sedazione e la giovane risponde alle sollecitazioni richieste dai medici come stringere la mano o uscire la lingua. Stiamo parlando di una paziente tracheotomizzata che non può parlare ed è ancora intubata e quindi non si può alimentare”.

Nell’incidente Gemma aveva riportato un forte trauma cranico, un vasto edema polmonare e la frattura di un braccio, già ricomposta. La giovane era stata subito soccorsa e trasportata in elisoccorso al Civico, e il suo quadro clinico sta migliorando, seppure lentamente.

Intanto proseguono gli accertamenti degli investigatori. Si dovranno attendere gli esiti degli esami sul corpo del pilota Mauro Amendolia per conoscere la verità sull’incidente che ha funestato l’edizione numero 101 della Targa Florio. L’autopsia non ha chiarito se Amendolia sia stato colto da malore mentre si trovava alla guida della Mini Cooper uscita fuori strada in un rettilineo lungo la provinciale 54 nel corso della terza prova speciale del rally.

Per chiarire il quadro sarà necessario attendere gli esami istologici sui tessuti del cuore prelevati nel corso dell’autopsia. Nel corso dell’esame è emerso che il pilota ha subito un forte trauma cranico e il casco non è riuscito ad attutire il colpo.

 

 

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