Cronaca Italia

Genova: 35 clandestini da espellere ma senza posti al Cie…

Genova: 35 clandestini da espellere ma senza posti al Cie...

Foto d’archivio

GENOVA – Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza hanno avviato una azione di pulizia nella zona del porto di Genova, compilando una lista di 35 nomi di africani, tutti senegalesi e clandestini, ma tutto rischia di incagliarsi nella scarsità di strutture recettive. Mancano, all’interno dei Cie, i centri di identificazione ed espulsione, dove i clandestini devono per legge essere portati prima di essere espulsi dal’Italia. La mancanza di posti è aggravata dalla emergenza profughi. Per guardare il video clicca qui. 

Nei giorni sotto Natale nella zona del porto si erano verificati due episodi allarmanti: l’assedio a una pattuglia della Guardia di Finanza in mezzo alla piazza del Porto Antico e l’assedio in un negozio della malfamata via Pré a due carabinieri che, il giorno di Natale, volevano notificare a un africano un provvedimento amministrativo per stupefacenti. In tutto in questo ultimo mese di dicembre si sono verificate almeno quattro rivolte contro le forze dell’ordine con tredici tra militari e agenti rimasti feriti.

Il primo elenco di trentacinque nomi compilato dalle Forze dell’ordine comprende, informa Tommaso Fregatti sul Secolo XIX,

“pusher, parcheggiatori e venditori abusivi, tutti senegalesi che, secondo polizia, finanza e carabinieri, potrebbero avere i requisiti per essere colpiti dall’espulsione “lampo”.  È [il primo risultato del] censimento degli immigrati clandestini che stazionano quotidianamente dalla Darsena fino ai magazzini del Cotone. Un’area che si estende per alcuni chilometri”.

Nelle prossime ore, informa ancora Tommaso Fregatti, l’elenco finirà sulla scrivania del prefetto Fiamma Spena a cui spetterà prendere una decisione su come intervenire”.

Nell’attesa delle decisioni del prefetto, carabinieri, finanza e polizia hanno alzato il livello dello scontro e della vigilanza e

“hanno praticamente blindato tutta l’area interessata creando una vera e propria “zona rossa” che inizia dal parcheggio dell’ex Cineplex e arriva fino alla Darsena. Qui sono sistemati presidi fissi di militari e agenti con i loro mezzi e pattuglie a piedi che vigilano su tutto il perimetro”.

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