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Genova, donna perde braccio dopo un intervento alla spalla

GENOVA – Doveva essere un ordinario intervento alla spalla. Ma è diventato un incubo e ora una donna di Genova ha perso quasi del tutto l‘uso di un braccio. La vicenda è finita in tribunale, come racconta Il Secolo XIX:

Un ordinario intervento in artroscopia che si trasforma in un incubo, che porta una donna di cinquant’anni a perdere quasi completamente l’uso di un braccio. Per questo ieri in tribunale sono comparsi cinque tra medici, infermieri e operatori della clinica Montallegro, chiamati a rispondere di lesioni colpose. A provocare l’incidente, secondo il pm Sabrina Monteverde, sarebbe stata l’esposizione prolungata a una soluzione fisiologica rovente, iniettata nella spalla «a una temperatura prossima ai 50 gradi».

Nessuno se ne accorge, nemmeno la vittima, in quel momento sotto anestesia. Il danno viene fuori dopo l’intervento: l’arto ha ormai subìto ustioni gravissime e, dopo un lungo calvario di cure riabilitative, è ormai irreparabilmente danneggiato. I fatti risalgono al 26 settembre del 2013. Giacomina D. T., 53 anni, amministratore d’una società, si reca in clinica per un intervento in artroscopia alla spalla destra. Un formalità, in teoria. Ma durante la preparazione del siero, qualcosa va storto: la soluzione fisiologica, finalizzata all’irrorazione della spalla durante l’operazione, viene iniettata a una temperatura altissima. Non solo. Successivamente, per oltre un’ora, nessuno si accorge di nulla.


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