Cronaca Italia

Genova, foto osé sugli smartphone: in un anno 40 indagati, 28 sono minori

Genova, foto hot sugli smartphone: in un anno 40 indagati, 28 sono minori

Genova, foto osé sugli smartphone: in un anno 40 indagati, 28 sono minori

GENOVA – Allarme a luci rosse a Genova: solo nell’ultimo anno sono 40 le persone finite nel mirino della Procura e della Polizia Postale per casi di sexting, 28 sono studenti minorenni e 12 adulti. L’ultima volta, in ordine di tempo, è toccata a Laura, nome di fantasia di una studentessa di 16 anni il cui video osé è finito sui cellulari di mezza scuola. Umiliata e imbarazzata la giovane è finita in psicoterapia.

La moda di scambiarsi immagini hard con il proprio partner ormai non è solo un gioco per adulti, ma sta prendendo pericolosamente piede tra i giovanissimi. Non è certamente un reato scambiarsi porno-selfie tra amanti, anche se minori, ma la faccenda diventa decisamente pericolosa quando quelle foto vengono condivise con amici e conoscenti. Le catene su WhatsApp dove spesso quelle immagini circolano oltre ad essere imbarazzanti e umilianti per i protagonisti, acquistano inevitabilmente una rilevanza penale. Perché il video di una minorenne in atteggiamenti o pose osé sul telefono di uno sconosciuto fa scattare il reato di divulgazione di materiale pedopornografico. Il codice prevede fino a tre anni di carcere.

Come riporta Tommaso Fregatti sul Secolo XIX

In questi ultimi mesi la polizia postale ha segnalato al pm Piercarlo Di Gennaro ventotto studenti, tra i quattordici e diciassette anni,che hanno diffuso agli amici video o immagini hard scattate alle loro fidanzatine o compagne di classe. I fascicoli sono stati poi trasmessi per competenza al tribunale dei minori. E ora la polizia Postale, che da tempo organizza incontri nelle scuole nell’ambito del progetto “Una vita da social”, ha intenzione di organizzare dei seminari con i genitori degli studenti degli istituti genovesi

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