Blitz quotidiano
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Genova, moria di pesci: i gabbiani non li mangiano

GENOVA – Moria di cefali a Genova: sulla Marina di Sestri, come sulla spiaggia di Multedo, sono numerosi i pesci morti. Un campione è già stato inviato dall’asre alla protezione civile, Gianni Crivello, all’istituto zooprofilattico di Torino per chiarire le cause della morte. Processo che durerà qualche settimana:

“Ci vorrà almeno un mese prima di conoscere l’esito degli esami – denuncia Andrea Agostini, del Circolo la Nuova Ecologia di Legambiente – se si sta verificando un avvelenamento dobbiamo saperlo immediatamente, è a rischio la salute delle persone”. Gli abitanti sono preoccupati per un dettaglio: i gabbiani che solitamente si avventano sui resti dei pesci stanno alla larga da questi cefali morti.

Ad aprile scorso il greggio fuoriuscito dall’oleodotto Iplom a Genova ha causato una moria di pesci e ha messo in pericolo molti uccelli che vivevano nei torrenti e in mare. L’allarme è arrivato dalla responsabile della Lav (Rpt Lav) di Genova, Daniela Filippi, che in piena emergenza in un solo giorno ha soccorso e salvato 27 germani reali completamente coperti di greggio e incapaci di volare.

Una moria di pesci era stata segnalata alla foce, dove sono affiorati cefali e altre specie di pesci che vivono in mare nei pressi del torrente Polcevera. Più a monte, nel rio Pianego e nel Fegino, vicino alla zona del guasto, gli abitanti hanno notato una moria di rane.


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