Blitz quotidiano
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La Vespa vecchia inquina: Genova piano anti-smog ma loro…

 

GENOVA – Le Vespe euro 0 e euro 1 sono inquinanti e il sindaco di Genova, Marco Doria, vuole vietare alle Vespe euro 0 e euro 1 e agli altri veicoli della stessa categoria il centro della città  perché inquinano troppo, ma i “vespisti” si infuriano e il caso finisce sulle pagine dei quotidiani di mezza Europa.

Quel che è successo a Genova ha, in un certo senso, le sue origini in altre città italiane: come Milano, Torino e Roma, anche il capoluogo ligure vuole fare qualcosa per cercare di contrastare l’inquinamento dell’aria. Così l’amministrazione di Doria ha pensato di interdire al traffico di auto euro 0 ed euro 1 e di motocicli e veicoli merci euro 0 la cosiddetta area anzi-benzene (un po’ più ampia del centro) dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19.

Nel novero dei mezzi sotto accusa, quindi, sono incluse anche le vecchie Vespe. Pezzi d’epoca, è vero, simboli del made in Italy, è altrettanto vero, e per di più nate proprio a Genova. Ma per fermare lo smog questo e altro, devono aver pensato a Palazzo Tursi, sede dell’amministrazione comunale.

Così ecco l’ordinanza di Doria. Che però il movimento dei “vespisti” ha tanto criticato da far slittare ad aprile. Il Secolo XIX ricorda che sarebbe dovuta partire il primo febbraio, ma così non sarà.

La ‘minaccia’, del resto, era importante:

“Non vogliono farci andare in moto? Un giorno prenderemo tutti l’auto, allora. Oppure organizzeremo un grande raduno di vespisti da mezza Europa, visto che la vicenda ha valicato i confini nazionali. Per far capire che a Genova il problema dell’inquinamento non si può risolvere scaricandolo completamente sui cittadini”,

aveva annunciato sulle pagine del quotidiano ligure Vittorio ‘Uez’ Vernazzano, uno dei rappresentanti del Vespa club Genova che sta portando avanti la protesta sui social network.

Alla fine l’ordinanza slitta, ma gli asri sono convinti che entrerà in vigore:

“È un provvedimento che abbiamo scelto di assumere perché il livello degli inquinanti nell’aria a Genova è critico – hanno sottolineato al Secolo XIX gli asri all’Ambiente e al Traffico, Italo Porcile e Anna Dagnino – in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto e il PM10, su cui il traffico cittadino ha rispettivamente un’incidenza del 50% e del 25%”.

Ribatte agli asri il presidente della ‘Associazione 2 ruote in città’, Romolo Benvenuto:

“Con meno moto ci sarebbe più inquinamento. La scelta della Giunta Doria è poco giustificata e troppo dura, in 31 giorni (l’ordinanza annunciata il 30 dicembre scorso dovrebbe entrare in vigore il primo febbraio) chiede alle famiglie di stravolgere le loro abitudini avviando 20.000 moto alla rottamazione. Vuole far morire la Vespa dove è nata”.

Intanto la protesta raggiunge il Regno Unito, dove la Vespa è vista come uno dei simboli della Dolce Vita e dell’Italia più bella.

Il Guardian, il Telegraph e il Daily Mail hanno dedicato articoli alla vicenda di Genova. Tutti gli articoli ricordano che la Vespa è nata proprio a Genova, lì dove adesso la si mette sotto accusa perché, come del resto è vero, inquina come i vecchi camion o quasi.

Il Guardian riporta i giudizi dei motociclisti che mettono in relazione l’alto numero di moto  e il basso numero di auto alla scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico, altro fattore che accomuna Genova alla capitale italiana. E tutti ricordano la Vespa più celebre al mondo, quella guidata da Gregory Peck e Audrey Hepburn in “Vacanze romane”. Pensando che forse l’Italia di oggi sia ancora quella.