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Genova, rissa al Canneto tra bande rivali: “In lotta per i vicoli”

GENOVA – Le bande rivali si sfidano nei vicoli di Genova e si affrontano per prendere il controllo dello spaccio di droga. L’ultima rissa arriva dai vicoli del Canneto, nel pieno centro storico, con i residenti che si dicono esasperati dalla situazione. Il sindaco Marco Doria chiede al prefetto più sicurezza, soprattutto dopo la rissa tra pusher nordafricani in cui è rimasto gravemente ferito Marzouk Kasdallah, tunisino di 24 anni. Una rissa ripresa dalle telecamere di sicurezza che si trovano nel vico Canneto il Curto, in pieno centro a Genova.

Tommaso Fregatti sul Secolo XIX scrive che una delle persone coinvolte nella rissa a coltellate, un nordafricano, sta collaborando con i carabinieri e ha spiegato che Kasdallah è stato ferito nell’agguato per punizione: stava spacciando in una zona riservata ai pusher marocchini. Fregatti scrive:

“L’ascesa dei senegalesi
Lo straniero ha poi aggiunto che le bande nordafricane controllano una zona del centro storico sempre più esigua. Schiacciate dal potere (incontrastato) delle gang senegalesi che dalla zona di Prè si stanno espandendo anche in San Lorenzo. «Si stanno prendendo tutti i vicoli. E noi non sappiamo più dove andare. C’è tensione tra marocchini e tunisini e questo episodio è la conferma», ha spiegato il collaboratore agli stessi militari. Un fenomeno preoccupante – anticipato da un’inchiesta del mese scorso del Secolo XIX sulla criminalità nei vicoli – che rischia di scatenare una vera e propria guerra per il controllo dello spaccio. Un po’ come avvenne due anni fa alla Maddalena. Per questo i carabinieri del nucleo operativo di Genova Centro – diretti dal capitano Marco Comparato – hanno pianificato una svolta repentina nell’indagine su questo fatto di sangue. Nel mirino ci sono almeno altre quattro persone. Tutti nordafricani, tutti partecipanti all’agguato. Rischiano denunce per tentato omicidio o rissa.Nelle immagini del video del Comune che ha immortalato l’aggressione – di cui il nostro giornale è entrato in pos – si vede chiaramente le due bande prima discutere animatamente, litigare tra loro e quindi i due marocchini colpire il tunisino con un paio di fendenti.

Boss con documento belga
Attualmente in carcere è finito Yassin Benani, 23 anni e una lunga sfilza precedenti penali e alias, ossia falsi nominativi. I militari ritengono che si tratti di volto di primo piano nello spaccio nordafricano. Un “boss” che neppure tre anni fa era stato coinvolto in un altro fatto di sangue: aveva accoltellato in via San Luca proprio un tunisino. Lo straniero è stato accusato dal sostituto procuratore Marcello Maresca del reato di tentato omicidio. E al momento del fermo era ricercato perché doveva scontare condanne per dodici anni per spaccio di droga. Nelle sue tasche i militari lo hanno trovato in pos di una carta d’identità belga su cui sono in corso indagini e accertamenti degli stessi carabinieri. Si tratta di un documento falso? E come se lo è procurato? È quello che si chiedono gli inquirenti”.

Per vedere il video pubblicato dal Secolo XIX clicca qui.


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