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Genova, scoppiano le condutture idriche: 2mila senza acqua

GENOVA – Scoppiano le condutture idriche a Genova, e i cittadini restano senz’acqua. I tubi hanno iniziato a rompersi nel tardo pomeriggio di sabato 25 giugno, allagando la piazza davanti alla stazione di Porta Principe. Due ore più tardi la situazione era fortunatamente risolta, ma poco dopo sono esplosi i tubi nella zona di Dinegro, in piazza Acquaverde e salita degli Angeli, con le persone in fuga da case e scantinati.

E dopo la rottura delle condutture idriche sono circa duemila le persone senz’acqua a Genova. I tecnici di Iren e Mediterranea delle acque sono al lavoro per ripristinare completamente l’acquedotto e rifornire la dozzina di vie rimaste all’asciutto. Il ripristino dovrebbe avvenire nella serata di domenica, come assicurato dall’Iren. Per rifornire le famiglie sono state messe a disposizione tre autobotti in piazza Acquaverde, via del Lagaccio e presso la Chiesa di Piazza Dinegro. Secondo le prime informazioni, le esplosioni potrebbero essere state causate dalla forte escursione termica di questi giorni.

A dare la notizia, il Secolo XIX, che scrive:

Poco dopo le 18.30 di sabato si è incominciata ad allagare la piazza davanti alla stazione genovese di Principe, nel ponente del capoluogo ligure: in pochi minuti, lo spiazzo si è riempito d’acqua a causa della rottura di una tubatura, che è letteralmente “esplosa”, spaccando l’asfalto soprastante e creando un getto alto quasi 2 metri. Sul posto sono accorsi i vigili del Fuoco e la polizia Municipale, mentre via Balbi e le altre strade intorno allo scalo ferroviario sono state chiuse al traffico per consentire l’intervento di riparazione della condotta.

Dopo un paio d’ore, intorno alle 20.30, la perdita non era ancora stata chiusa, anche se il punto della falla era stato individuato: l’acqua è entrata dentro alla stazione e in alcuni negozi, tanto che i pompieri hanno messo tavole di legno per arginarla.


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