Blitz quotidiano
powered by aruba

Germania. Profugo dà fuoco alla ex moglie e rimane ucciso nel rogo

BERLINO – Ha dato fuoco alla ex moglie nel centro di accoglienza di Ruedesheim sul Reno, in Germania, ma è rimasto ucciso nel rogo da lui stesso appiccato. Questo il destino di un profugo siriano che era ospitato nel centro di accoglienza vicino a Francoforte. A dare la notizia un portavoce della polizia, che ha spiegato come la donna sia rimasta gravemente ferita.

In tempo di attentati, il rogo all’interno del centro di accoglienza in Germania ha fatto temere il peggio, ma le autorità tedesche hanno escluso subito che l’attentato sia stato di tipo politico. L’obiettivo del profugo siriano era la ex moglie, secondo una prima ricostruzione, e le indagini si sono concentrate da subito sul rapporto fra l’aggressore e la vittima.

Il profugo siriano ha appiccato il fuoco nella stanza in cui si trovava la ex moglie ma le fiamme si sono rapidamente espande anche al resto del centro di accoglienza di Ruedesheim sul Reno che ospita altre 14 persone. Il bilancio è stato di 2 feriti lievi, la ex moglie gravemente ferita nel rogo e la morte dell’uomo che ha appiccato il fuoco.