Cronaca Italia

Gestiva le inserzioni delle lucciole e controllava il loro lavoro: condannato

Gestiva le inserzioni delle lucciole e controllava il loro lavoro: condannato

Gestiva le inserzioni delle lucciole e controllava il loro lavoro: condannato

REGGIO EMILIA – Si occupava delle inserzioni delle lucciole e controllava il loro “operato”: condannato ad un anno e mezzo, pena sospesa. La sentenza è stata emessa nei confronti di un uomo di 45 anni di Reggio Emilia, Giuseppe Quattrone, secondo quanto riferisce la Gazzetta di Reggio Emilia 

Quattrone è una delle tre persone accusate di gestire un giro di prostituzione di ragazze cinesi in due appartamenti in via Debeli, vicino alla stazione, e in via Fratelli Cervi. Le altre due persone sono, sempre stando a quanto scrive la Gazzetta di Reggio Emilia, una donna cinese di 47 anni, Zou Chunyan, regolare in Italia, e Giammario Vitali, di 70 anni.

Scrive il quotidiano emiliano:

Il processo a carico del 45enne, per il quale a luglio venne disposto l’obbligo di firma a seguito di un’indagine della squadra mobile della questura, si è concluso ieri mattina. L’avvocato Giuseppe Migale Ranieri nella sua arringa difensiva ha detto che il suo cliente non faceva parte dell’organizzazione ma si limitava «a fare il passacarte», occupandosi di far pubblicare su alcuni giornali le inserzioni delle ragazze. Per questo suo impegno veniva pagato ogni tanto con qualche prestazione s******e.

L’avvocato Migale Ranieri ha chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche, sottolineando come il suo cliente sia finito in modo ingenuo in un giro nel quale aveva un ruolo del tutto marginale (tanto da non avere avuto un ritorno economico).

Secondo l’accusa, Quattrone

si occupava non solo delle inserzioni, ma accompagnava le nuove ragazze cinesi dalla stazione ferroviaria agli appartamenti e poi ne controllava l’operato, sia dentro l’appartamento, riferendo poi quello che accadeva a una tenutaria cinese.

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