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Gesù Bambino di Praga ad Arenzano: fede, teatro e riti antichissimi

GENOVA – La processione in mare, la benedizione dei bambini e le bancarelle. La festa del Gesù Bambino di Praga ad Arenzano, vicino Genova, ritorna per la 108° edizione. Riti antichissimi, teatro e fede per questa festa a cura dei frati carmelitani scalzi che ogni anno nel mese di settembre torna ad essere celebrata.

La festa inizierà il 3 settembre con la benedizione dei bambini, scrive Valentina Bocchino su Il Secolo XIX, per poi proseguire alle 18 con la processione della statua di Gesù Bambino di Praga, che viene aperta dai crocifissi e che dalle vie del paese raggiunge il porto di Arenzano, dove viene imbarcata dai pescatori:

“La processione di barche in mare sosterà davanti al molo cittadino per la preghiera del pescatore e la benedizione delle barche e alla città, uno spettacolo molto suggestivo che centinaia di fedeli osservano solitamente dai moli di Arenzano. Per l’occasione hanno garantito la loro presenza la Guardia Costiera e le motovedette dei carabinieri.

La festa continuerà poi per tutta la giornata di domenica 4 settembre, fino alle 19, quando la statuetta di Gesù Bambino verrà ricollocata sull’altare. Alle 21 chiude la festa il concerto inaugurale dell’organo restaurato, con il maestro Fausto Caporali, titolare del grande organo della cattedrale di Cremona, e la Schola Cantorum del Santuario.

La storia del Bambinello di Praga ebbe inizio alla fine dell’undicesimo secolo in Spagna, dove frate Giuseppe, in seguito ad alcune apparizioni, scolpì un’immagine del piccolo Gesù così come gli era comparso davanti agli occhi. La statua divenne proprietà di nobili famiglie spagnole, finché non venne donata al convento dei carmelitani “Vergine Maria delle Vittorie” di Praga.

Uno dei maggiori centri di venerazione del Bambino di Praga è proprio il santuario di Arenzano: tutto ebbe inizio con una pittura ad olio del Bambinello, grazie alla quale si dice che si verificarono prodigi particolari. Nel 1908 venne inaugurato il nuovo grande santuario, dove da allora si trova una copia del Bambino di Praga scolpita in legno”.


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