Blitz quotidiano
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Giacomo Brancadoro morto a 12 anni schiacciato da catasta di legna

AREZZO – Un ragazzino di 12 anni è morto schiacciato da una catasta di legna in un bosco sopra a Stia, vicino Arezzo, il 22 giugno. Giacomo Brancadoro, originario di Milano, era arrivato in Toscana per una sessione di trekking con una associazione. Il ragazzino si trovava sul monte Falterona, quando la catasta di legna lo ha travolto e ucciso, ferendo anche un altro ragazzino di 13 anni che era con lui.

Il gruppo di adolescenti, insieme a due accompagnatori, era arrivato la sera del 21 giugno al rifugio de La Calla per prepararsi all’escursione. Giacomo Brancadoro insieme ad altri tre compagni ha scalato una catasta di tronchi, che però è crollata travolgendoli. Due dei ragazzi sono rimasti illesi, un terzo ha riportato la frattura della caviglia ed è stato trasportato all’ospedale Meyer di Firenze in stato di shock, mentre Giacomo non ce l’ha fatta.

I due ragazzi facevano parte dell’Associazione trekking di Novate Milanese, un gruppo specializzato per ‘vacanze avventurose nella natura per bambini e ragazzi’, come si legge sul sito dell’Associazione che ha sospeso subito le sue attività. Inutili sono risultati i soccorsi che, tra l’altro, hanno avuto problemi ad arrivare e recuperare il ragazzo: la zona è impervia.

Secondo quanto si apprende i primi soccorritori arrivati sul posto hanno cercato di rianimare il ragazzo ma le ferite sono risultate fatali. Il pm di turno ha autorizzato la rimozione del corpo. Nella zona sono arrivati anche gli ispettori del lavoro della Asl. Si cerca di capire, visto che ci sono varie cataste di alberi tagliati, chi ha fatto il lavoro e  se quella dove è avvenuta la disgrazia era un’area di cantiere, che avrebbe dovuto essere segnalata.


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