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Gianluca Gemelli, compagno Guidi, lascia ruolo Confindustria

PALERMO – Gianluca Gemelli si è dimesso da Commissario di Confindustria Siracusa con una nota inviata al Segretario dei Probiviri Confederali. Gemelli, 41 anni è indagato dalla procura di Potenza che ha intercettato una conversazione tra lui e la sua compagna, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

Guidi ha retto qualche ora sulla graticola delle notizie di stampa che, da giovedì pomeriggio, danno conto di una serie di intercettazioni telefoniche. Nelle intercettazioni Guidi faceva riferimento a un emendamento della legge di stabilità che avrebbe favorito l’azienda del compagno, attiva nel campo dell’estrazione del petrolio. Gemelli è accusato di traffico di influenze illecite perché “sfruttando la relazione di convivenza che aveva col ministro allo Sviluppo economico – si legge nel capo d’imputazione contenuto nell’ordinanza di misure cautelari – indebitamente si faceva promettere e otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total” le qualifiche necessarie per entrare nella “bidder list delle società di ingegneria” della multinazionale francese, e “partecipare alle gare di progettazione ed esecuzione dei lavori per l’impianto estrattivo di Tempa Rossa”.

Ecco le conversazioni intercettate e pubblicate da Repubblica:

“Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Mariaelena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!”. Il compagno le chiede se la cosa riguardasse i suoi amici e il ministro gli risponde: “Eh certo, capito? Per questo te l’ho detto”.vuta la notizia Gemelli chiama subito il rappresentante della Total: “La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c’è stato casino..che avevano ritirato un emendamento…ragion per cui c’erano di nuovo problemi su tempa ross … pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al senato..ragion per cui..se passa…e pare che ci sia l’accordo con Boschi e compagni…(…) se passa quest’emendamento… che pare… siano d’accordo tutti…perché la boschi ha accettato di inserirlo… (…) è tutto sbloccato! (ride ndr)…volevo che lo sapesse in anticipo! (…) e quindi questa è una notizia…”. Dalle indagini fatte poi dagli agenti della squadra mobile di Potenza che hanno svolto le indagini è emerso che l’emendamento era stato inserito nel maxiemendamnento alla Legge di stabilità del 2015, modificato dal Senato il 20 dicembre, con il quale si dava il via al progetto Tempa Rossa.