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Gina Lollobrigida: “Falso matrimonio? Sono stata truffata”

Gina Lollobrigida il 1° febbraio a Roma è entrata in aula e ha dichiarato: "Il falso matrimonio con Francisco Javier Rigau? Sono stata truffata"

ROMA – Gina Lollobrigida ha preso parte al processo sul presunto falso matrimonio con l’ex catalano Francisco Javier Rigau nel 2012 e ha dichiarato in aula al tribunale di roma di essere stata truffata. Rigau, 46 anni, è accusato di truffa in relazione alla falsa procura che ha fatto firmare alla Lollobrigida, 88 anni, per contrarre il matrimonio in Spagna e avrebbe tratto un ingiusto profitto consistito nell’acquisizione piena dello status di coniuge e dei relativi diritti.

La Lollobrigida è entrata in aula a Roma la mattina del 1° febbraio e ha raccontato la sua esperienza:

“Sono stata truffata. Ho conosciuto il signor Francisco Rigau nel 2004 a una festa di beneficenza a Montecarlo ci siamo frequentati per un po’ di tempo e poi nel 2006 abbiamo deciso di sposarci. Di lui mi fidavo. Avrei organizzato un matrimonio in pompa magna a New York: ero in un momento brutto della mia vita, avevo dei problemi, volevo cambiare pagina. Poi capii che stavo sbagliando, ci ripensai, chiamai Rigau al telefono e gli dissi che non intendevo più fare nulla”.

Sui motivi del ripensamento, l’attrice ha detto:

“Io e Rigau eravamo due estranei, non c’era alcuna intimità, lui era pure sin troppo discreto, ci vedevamo solo in occasioni pubbliche. Ma io lavoravo a Roma, e lui stava a Barcellona. Quando gli dissi al telefono che non se ne faceva niente, la mattina dopo un’agenzia di stampa spagnola mi chiamo’ per commentare la notizia della rottura delle nozze, dicendo che era stato lui a chiudere.

Per parecchio tempo Rigau ha cercato di convincermi a cambiare idea. Continuava a dire che era ricco, che aveva questo e quest’altro. Nel 2010 mi fece vedere persino un testamento in cui diceva che, essendo sofferente di cuore, voleva lasciare tutto a me e niente alla sua famiglia. Poi, nell’agosto del 2012, mi portò da un notaio dicendo che dovevo firmare un atto necessario a portare avanti una causa civile avviato contro un avvocato spagnolo che pensavo essere responsabile degli attacchi mediatici contro di me”.

Si trattava della famosa procura, per l’accusa, utilizzata per il finto matrimonio:

“In quella sede – ha concluso l’attrice – lui non parlò mai di matrimonio, altrimenti quell’atto glielo avrei strappato davanti”.

(Foto Ansa)

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