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Giosuè Ruotolo disse a commilitoni: “Trifone Ragone pagherà”

PORDENONE – “Trifone Ragone pagherà“. Questa la frase che i commilitoni di Giosuè Ruotolo gli hanno sentito dire dopo che Trifone lo aveva picchiato. Il 31 marzo per Ruotolo è arrivata l’udienza al Tribunale del Riesame per decidere se rimarrà o meno in carcere per l’accusa di omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza o se potrà ottenere gli arresti domiciliari. Intanto il programma Chi l’ha visto? in onda su Rai Tre il 30 marzo torna a fornire nuovi elementi sull’intrigato rapporto tra Ruotolo e Ragone.

I due militari infatti lavoravano insieme e tra loro c’erano stati momenti di tensione, legati anche alla questione della chat che un “Anonimo Anonimo” teneva con Teresa Costanza, fidanzata di Ragone, minacciandola e perseguitandola. Proprio la ricerca di questo Anonimo da parte degli investigatori ha portato all’arresto di Ruotolo e della fidanzata Rosaria Patrone.

I dissapori tra Ruotolo e Ragone sarebbero arrivati dopo che i due si erano già picchiati, come avrebbero raccontato agli inquirenti anche i loro commilitoni della caserma di Pordenone, come scrive Leggo riportando le testimonianza in onda a Chi l’ha visto?:

“Chi l’ha visto? cerca di capire come mai gli inquirenti si siano convinti che Ruotolo,  arrestato ai primi di marzo, sia l’assassino di Trifone e Teresa e di analizzare le prove raccolte e le possibili piste che si sono aperte nel tempo e che hanno portato a varie indagini sul caso.

“Gliela faccio pagare” i commilitoni riferiscono la reazione di Giosuè Ruotolo dopo che essere stato picchiato da Trifone Ragone. “Non hai capito che mi dice tutto?”, le chat di Anonimo a Teresa Costanza che hanno portato all’arresto di Ruotolo e di Rosaria Patrone”.

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