Blitz quotidiano
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Giovanna Salerno soffocata in casa con un sacchetto dalla figlia di 22 anni

CROTONE – Ha ucciso la madre soffocandola con un sacchetto di plastica. E quando sono arrivati i carabinieri, chiamati dal padre della ragazza, lei ha balbettando qualche frase senza senso. Eppure prima di oggi, 6 ottobre, non aveva mai mostrato alcun segno di squilibrio, non c’erano state in famiglia liti particolari. Almeno questo è quello che finora i carabinieri sono riusciti a sapere.

Vittima dell’omicidio è una donna di 48 anni, Giovanna Salerno, uccisa in casa a Crotone, nel quartiere Poggio Pudano, dalla sua unica figlia di 22 anni.

La ragazza, quando sul posto sono giunti i carabinieri, avvertiti di quanto era accaduto dal padre della stessa giovane e marito della vittima, è apparsa in stato di choc ed avrebbe balbettato frasi sconnesse. Stando a quanto si è appreso, la giovane non aveva mai manifestato segni di squilibrio ed avrebbe avuto con i genitori un rapporto normale.

Secondo le prime notizie fornite dai carabinieri, la famiglia in cui è maturato l’omicidio non avrebbe presentato particolari problematiche, economiche o di altro tipo. Neanche il marito della vittima, al momento, avrebbe fornito particolari utili per capire il movente dell’omicidio.

I carabinieri del Comando provinciale di Crotone, che stanno conducendo le indagini, hanno effettuato il sopralluogo nella casa in cui è avvenuto l‘omicidio ed hanno poi condotto la giovane in caserma per l’interrogatorio da parte del pm, Luisiana Di Vittorio.