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Gita scolastica, prof dovrà verificare freni e motori bus

ROMA – Il professore che accompagna i suoi studenti in gita scolastica deve improvvisarsi anche meccanico. Al docente spetterà il compito di controllare i freni del bus e il motore prima della partenza, ma anche lo stato degli pneumatici, lo specchietto retrovisore e accertarsi che l’autista abbia la patente giusta. Se questo non bastasse, sua responsabilità anche controllare il libretto del mezzo, per verificare che sia tutto in regola, come un vigile urbano.

Lorena Loiacono sul Messaggero scrive che questo è quanto richiesto dalla circolare ministeriale 674 del 3 febbraio scorso siglata dal ministero dell’Istruzione per le nuove norme di sicurezza per la consueta gita scolastica:

“Si tratta di tenersi in contatto con la polizia stradale, di avere tutta la documentazione delle certificazioni necessarie dalla Rca alle patenti di guida e alla revisione del mezzo e di guardare i preventivi proposti dando attenzione non solo al prezzo ma anche agli standard di sicurezza garantiti. Tutto nel rispetto del codice della strada. Fin qui tutto torna: le scuole sono abituate a questo tipo di verifiche. Quel che proprio non va giù ai presidi così come ai docenti, che sono sempre più restii ad accompagnare le classi in gita per l’enorme responsabilità che comporta, sono i passaggi relativi al controllo del mezzo e dell’autista.

Vale a dire che, come spiegato nel vademecum, il docente accompagnatore deve «prestare attenzione al fatto che il conducente non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità». Verifiche difficili da effettuare, a meno che l’autista non assuma droghe davanti a tutti o non venga sottoposto al test dell’etilometro. Altrimenti non resta che andare a intuito. Non solo, i docenti dovranno anche controllare fisicamente il mezzo prima di partire dando, ad esempio, un’occhiata alle gomme o alle luci.

«In maniera empirica – continua la nota – si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionali e ad alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione, dei retrovisori» e ancora «l’autobus deve, inoltre, essere dotato di estintori». E allora esplode la polemica per quanti vedono nelle indicazioni del vademecum un peso eccessivo di responsabilità che non competono al singolo docente”.

Il ministero dell’Istruzione in una nota spiega che la circolare non attribuisce responsabilità aggiuntive a docenti e presidi, ma offre solo un vademecum elaborato in collaborazione con la Polizia Stradale per la gita scolastica:

“«La circolare – spiegano dal Miur – non attribuisce responsabilità aggiuntive o nuove ai dirigenti e ai docenti. Ma offre loro uno vademecum, elaborato in collaborazione con la Polizia Stradale, su aspetti da non trascurare nell’organizzazione di una visita di istruzione e durante il suo svolgimento con riferimento alla sicurezza dei mezzi di trasporti. Si tratta di informazioni di supporto che non prevedono in alcun modo che dirigenti e docenti debbano sostituirsi agli organi di controllo preposti ma che debbano attivare i controlli necessari per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi»”.


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