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Gite scolastiche, prof dovrà controllare gomme e autista

ROMA – Gite scolastiche, il prof dovrà controllare che il pullman sia sicuro, che il conducente non abbia bevuto o fatto uso di droghe, che gli pneumatici siano a posto e molto altro ancora. A dirlo è una circolare del ministero dell’Istruzione ripresa dal sito Skuola.net. Si tratta di consigli, chiariscono da viale Trastevere, non di nuovi compiti da caricare sulle spalle degli insegnanti. Eppure il vademecum, stilato in collaborazione con la Polizia stradale, è quanto mai dettagliato ed esigente.

IL PULLMAN – Si parte dalla scelta della ditta di pullman che dovrebbe essere fatta, si legge, non basandosi solo su criteri “di carattere economico” (l’offerta più vantaggiosa), ma “tenendo in primaria considerazione alcune garanzie di sicurezza”. Poi, si arriva al comportamento che i docenti sono invitati a tenere il giorno stesso della gita. Prima di tutto dovrebbero controllare che l’autista sia idoneo a ricoprire questo ruolo. Come? Chiedendogli di mostrare loro patente e libretto, ovviamente.

CONTROLLARE L’AUTISTA – I professori, quindi, dovranno fare attenzione che l’autista non abbia fatto uso di “sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida egli non può far uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”. Quindi niente smartphone alla guida e niente musica nelle orecchie.

CONTROLLARE ANCHE LE GOMME – Dopo di che il prof. deve pensare al pullman su cui deve viaggiare: è abbastanza sicuro? Meglio controllare, secondo il vademecum e la circolare del Miur, tutte le “caratteristiche costruttive, funzionali e alcuni importanti dispositivi di equipaggiamento: l’usura pneumatici, l’efficienza dei dispositivi visivi, di illuminazione,dei retrovisori. Se l’autobus è dotato di sistemi di ritenuta-cinture di sicurezza i passeggeri devono utilizzarli e devono essere informati, mediante cartelli-pittogrammi o sistemi audio visivi, di tale obbligo”, spiega il Secolo XIX.

Ma sono solo consigli, chiariscono dal ministero…

 


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