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Giuseppe Lazzari, regista arrestato per abusi su 11enne: “Se parli ti escludo dai miei film”

RAVENNA – “Se parli ti escludo dai miei film”. Queste le parole che avrebbe detto il regista Giuseppe Lazzari, arrestato 2 giorni fa con l’accusa di a, ad un ragazzino di 11 anni. Sempre secondo gli inquirenti, il regista, di cui i genitori del ragazzino si fidavano quasi ciecamente, avrebbe conosciuto il ragazzino durante un casting per la sua seconda opera “4B-  Four Boys” e lo avrebbe attirato con la facile promessa di un ruolo di primo piano nel film e una serie di regali e attenzioni particolari.

Poi, come scrive Il Corriere della Sera, le richieste oscene: il ragazzino avrebbe raccontato di masturbazioni chieste e ricevute dal 47enne. Sarebbero tre gli episodi contestati: uno avvenuto nel Ravvenate, due pare proprio nella casa-studio del regista. Visto il pericolo di reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove, l’uomo è stato fermato dalla Polizia al rientro da un viaggio all’estero con la famiglia.

Le manette sono scattate martedì pomeriggio, all’aeroporto di Orio al Serio, sotto gli occhi della moglie e dei due figli. Lazzari si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore: dovrà rispondere di atti sessuali con minore.

Il regista è una persona molto conosciuta a Brescia. Il primo film che aveva girato, “Sentirsi dire”, trattava anche temi come a e abusi sessuali. Lazzari praticava anche lo sport di tiro al volo e proprio in questo ambito avrebbe conosciuto l’undicenne che lo ha denunciato e portato agli arresti domiciliari per a. Nell’ordinanza emessa dal Gip ravennate sono in tutto tre gli episodi contestati al regista nell’arco di un paio di settimane a fine 2015 e sempre ai danni dell’undicenne: i primo a Ravenna e gli altri due a Brescia.