Blitz quotidiano
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Giuseppe Viviano morto di infarto dopo aver mangiato un’anguria. Come il padre

EBOLI (SALERNO) – Colpito dallo stesso beffardo destino di suo padre. Giuseppe Viviano, postino 46enne di Eboli, è morto appena rientrato a casa. L’uomo aveva sfidato l’afa estiva andando a correre. Tornato a casa ha addentato una fetta di anguria e poco dopo ha avvertito una fitta al petto, fino a mancargli l’aria. Viviano si è piegato per terra e in pochi minuti è morto davanti agli occhi dei suoi familiari che hanno cercato di salvarlo in tutti modi, chiamando il 118. All’arrivo dei soccorsi . Qualche anno fa, Viviano era subentrato come postino nell’ufficio postale dove lavorava suo padre, scomparso in circostanze molto simili alle sue.

Come scrive Antonio Elia per La Città di Salerno:

Il sindacalista della Sicet Cisl, Antonio Rosamilia, è sotto choc:«Ho perso una persona straordinaria, davvero un amico. Abitava a pochi metri da casa mia al rione Paterno. Un grande lavoratore. La gente quando era ad Eboli, gli portava le cose da pagare alla posta, lui accontentava tutti, non sapeva dire di no specie agli anziani. Quando mercoledì sera ho saputo della grave perdita non nascondo che mi sono commosso. Tutti lo accompagneremo per l’ultimo viaggio dal rione  Paterno al Sacro Cuore e poi al cimitero. Una perdita immane per noi amici del bar Pigal dove prendevamo il caffè».

Su Facebook tanti i messaggi di cordiglio di amici e familiari. Tutti lo ricordano con un grande affetto. Una persona che ha lasciato il segno per la sua disponibilità e per il grande impegno nel suo lavoro. A lutto i colleghi di lavoro della sede di Belvedere e quelli di Eboli. “Riposa in pace” la frase più ricorrente sui social, ma anche “un angelo volato in cielo troppo presto”.


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