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Gloria Rosboch, livido sullo zigomo: pugno, poi uccisa

TORINO – Gloria Rosboch aveva un livido sotto lo zigomo destro, un grande livido frutto di un pugno assestatole poco prima di morire strangolata. E’ quello che rileva l’autopsia sul corpo della donna. Ne parla La Sentinella del Canavese:

Dieci o dodici secondi prima di perdere i sensi per la rottura dello ioide un osso che si trova alla radice della lingua, a livello della quarta vertebra cervicale. Lo ioide è l’unico osso del corpo umano che non si articola con nessun altro osso, ed è mantenuto in posizione da diverse formazioni muscolari. La relazione di Testi fa presupporre un disperato tentativo di difesa da parte della vittima che le ha anche provocato un ecchimosi sulla coscia destra. Non ci sono dubbi sul fatto che la donna sia stata strangolata: «L’aggressione è avvenuta cingendo il collo della donna con un laccio. E il suo aggressore era posto alle sue spalle».

L’autopsia non può ovviamente indicare chi sia stato l’autore materiale ma, l’indicazione di lividi ed escoriazioni sulla parte destra del corpo (più alcuni graffi che potrebbero essere frutto del trascinamento del cadavere sul terreno) farebbe cadere l’ipotesi che uno degli assassini bloccasse l’insegnante mentre l’altro la uccideva. Dato per certo come luogo del delitto la Twingo di Obert chi dei due era alla guida non poteva certo bloccare la professoressa dal lato destro. L’autopsia non ha potuto rivelare indicazioni utili «sull’epoca del decesso», ma solo dire «che le straordinarie condizioni di conservazione del corpo sono compatibili con una morte avvenuta immediatamente dopo la sparizione, il 13 gennaio».

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