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Gloria Rosboch, scomparsa, diceva: “Mi promise vita insieme”

Gloria Rosboch, insegnante mai sposata di 49 anni, molto timida, dimessa, una vita insieme ai genitori, ha ceduto alle lusinghe del giovane (22 anni) ex allievo

TORINO – Una valigetta con dentro 187mila euro, i risparmi di una vita, in cambio della promessa di una vita insieme. E’ così che la professoressa Gloria Rosboch, insegnante mai sposata di 49 anni, molto timida, dimessa, una vita insieme ai genitori, ha ceduto alle lusinghe del giovane (22 anni) ex allievo. Lei è sparita da settimane, persa ogni traccia. Lui è indagato, non per la scomparsa ma per via di quella presunta truffa. Lei, dopo centinaia di email lusinghiere, dopo un corteggiamento serrato, alla fine si è arresa alla realtà: ha capito che il giovane, che a sua volta era scomparso dopo aver preso quei soldi, l’aveva ingannata. E ha denunciato.

Gloria Rosboch raccontava così ai magistrati l’incontro con l’ex allievo, come riporta la Stampa:

“Mi diceva come sarebbe stata bella la nostra vita insieme, se avessi accettato di andare a lavorare ad Antibes; sarei dovuta partire la domenica sera e rientrare domenica mattina e ci saremmo spostati con l’autista per le zone della Francia, ospiti di un piccolo residence senza molte pretese…una vita magnifica insieme…Presa dal racconto, avevo deciso di rientrare solo una volta ogni 15 giorni per i gatti ma potevamo pensare di stare un fine settimana assieme per riposare…una vita bellissima se fossi diventata socia della Globrix».

Continua La Stampa:

Gabriele D., una volta presi i denari, taglia ogni rapporto con «Glo». Addio mail con «un bacio grande» finale. Il modello e pure film-maker a tempo perso, figlio di genitori separati (la madre è infermiera nell’ospedale di Ivrea) usa tutte le armi che ha disposizione per ingannare nel modo più atroce la sua vittima. Ora lui è indagato per truffa, il pm Cristina Bianconi che coordina le indagini lo interrogherà presto. Il suo avvocato di fiducia, Pierfranco Bertolino gli ha suggerito di tacere: «Sino a quando non conosceremo a fondo gli atti, la nostra strategia è il silenzio». L’avvocato di Gloria, Stefano Caniglia è sicuro che il caso si «possa risolvere in fretta». Il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. I carabinieri stanno ricostruendo ogni passaggio di una vicenda misteriosa. E tragica.


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