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Gloria Rosboch, si cercano i complici di Gabriele Defilippi

IVREA – Perché Gabriele Defilippi aveva due pistole? E chi altri è coinvolto nellomicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di francese di Castellamonte (Torino) uccisa dall’ex allievo ventiduenne Defilipi insieme al complice-amante Roberto Obert, 56 anni, con il presunto concorso della madre di Defilippi, Caterina Abbatista? E’ quanto stanno cercando di capire gli investigatori di Ivrea.

I carabinieri, spiega Elisa Sola sul Corriere della Sera, stanno indagando in particolare su alcune persone che potrebbero aver avuto un ruolo se non nell’omicidio quanto meno nella truffa da 187mila euro all’insegnante.

Sottolinea Sola sul Corriere della Sera:

“Importante per la ricostruzione di una storia intricata e ricca di risvolti criminali diversi, è stata la deposizione, avvenuta il 16 marzo, di Roberto Obert, il 56enne innamorato di Gabriele che aveva confessato l’omicidio e indicato la cisterna dove era stato nascosto il cadavere. L’ex impiegato di Forno Canavese, assistito dall’avvocato Celere Spaziante, è stato interrogato per sei ore. Il verbale è stato secretato per il «rischio di inquinamento probatorio».

Le informazioni da lui fornite, considerate preziose, non devono arrivare né a Gabriele Defilippi, che sarà sentito lunedì prossimo, né alla madre di quest’ultimo, che sarà ascoltata dopo il killer, per non compromettere la riuscita dei loro interrogatori”.

Uno dei dubbi degli inquirenti riguarda le due pistole possedute da Defilippi. Una sarebbe stata consegnata ad Obert dopo l’uccisione della donna, e Obert l’avrebbe sepolta nei boschi di Rocca canavese. Ma l’altra pistola non si trova. E non è chiaro il motivo per cui Defilippi aveva due armi.

Scrive Sola:

“Forse il ventenne se n’era procurata una per uccidere la prof, per poi cambiare idea all’ultimo momento e strangolarla con una corda? O qualcun altro doveva morire? Sono domande ancora aperte.

Il passato della vita di Defilippi, scandagliato dai carabinieri, continua a rivelare sorprese. In questi ultimi giorni è emersa un’altra donna che sarebbe stata truffata. Una signora che vive nella zona del Pinerolese, sposata, che avrebbe intrattenuto una relazione sentimentale, ma non si sa se anche , con il ragazzo.

La vittima, che non vuole sporgere querela per paura che il marito scopra il «tradimento», sarebbe stata raggirata tra il 2014 e il 2015, nel periodo in cui Gabriele era fidanzato con Sofia Sabouh, l’ultima ragazza di Defilippi.

La posizione della ragazza di origini marocchine è una di quelle che gli inquirenti stanno vagliando. Ed è sotto analisi anche la figura di Efisia, la barista di San Giorgio Canavese indagata per truffa. Era stata lei ad avere telefonato alla Rosboch fingendo di essere la dipendente di una banca. Non solo.

Il 13 gennaio, il giorno del delitto, la donna aveva telefonato più volte a Gabriele. Agli inquirenti aveva detto che voleva chiedergli di controllare il marito, perché sospettava che la tradisse. Nessuno le ha creduto”.

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  • Gabriele Defilippi, fratello: "Sua idea uccidere Rosboch"
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