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Gloria Rosboch, trovato corpo in pozzo: strangolata in auto

TORINO – E’ stata trovata cadavere in un pozzo, in un bosco di Rivara. Si tratta della professoressa Gloria Rosboch, 49 anni, scomparsa da oltre un mese dopo aver scoperto di essere stata raggirata da un suo ex studente, del quale si era invaghita, che si era fatto consegnare tutti i suoi risparmi per poi sparire. Il giovane, Gabriele Defilippi, di 22 anni, è stato fermato poco dopo dai carabinieri insieme ad un complice, Roberto Obert, di 54 anni. Proprio quest’ultimo sarebbe stato il primo a confessare: “L’abbiamo strangolata in auto e poi gettata via”. 

Oltre ai due è stata fermata anche la madre di Defilippi, Caterina Abbatista, che è accusata di concorso in omicidio. I due uomini sono invece accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Defilippi era già indagato con l’accusa di truffa per i 187mila euro che si sarebbe fatto consegnare dalla professoressa prospettando investimenti e una vita insieme. In realtà dopo aver preso i soldi era sparito e la Rosboch aveva infine deciso di denunciarlo. Ma poi era sparita.

Parole dolci, frasi d’amore e dediche che l’ex allievo Gabriele le scriveva. Lunghi messaggi ed email per corteggiarla, fino a farsi consegnare 187mila euro. Gloria Rosboch ha ceduto alle lusinghe e al corteggiamento dell’ex allievo Gabriele. Niccolò Zancan su La Stampa scrive che ora, nelle mani degli investigatori, restano quei messaggi di amore che mostrano i due volti dell’ex allievo che ha sedotto la professoressa e l’ha raggirata:

“«La tua presenza nella mia vita sta diventando fondamentale. Sento i fuochi d’artificio dal terrazzo. Magari li senti anche tu… A domani tesoro. Dolce notte». Certe volte si firma Gabri. Oppure soltanto G: «Non mi sento controllato se mi scrivi, anzi mi fa piacere sapere che c’è qualcuno che mi sta pensando in questo modo». Le scrive con delicatezza: «Dolce Glo. Mi ha fatto molto piacere vederti. E come vedi non ho resistito più di tanto. Peccato sempre per le incombenze dei tuoi parenti. Un bacio grande»”.

“«Cara Glo. Stasera ho voluto tastare un po’ il terreno. Vedere almeno la reazione di tua mamma, giusto per avere un’idea di come possa organizzarmi gli affari e le trattative nell’acquisizione societaria, come organizzare la mia vita in Costa Azzurra. Fossi più indipendente e non fossi a Castellamonte, ti avrei già portato via..». Già, ti prendo e ti porto via, come nel romanzo. Solo che alla fine nessuno è andato in Francia. E adesso G si è rifugiato a casa di un conoscente. «I genitori di Gloria Rosboch stanno soffrendo in maniera indicibile. Vogliamo soltanto conoscere la verità, il ragazzo deve dire tutto quello che sa», chiede l’avvocato Stefano Caniglia. I tempi sono sempre importanti, in questo genere di storie. La valigetta con i soldi viene consegnata il 24 ottobre 2014. Subito dopo, lo studente che scriveva lettere d’amore non scrive più. Cambia numero di telefono, cancella il suo profilo Facebook, non si fa trovare. Infine trasloca con la madre e il convivente di lei. In tutto questo tempo, la professoressa non si è mai arresa. Voleva cercare di recuperare i suoi soldi, ma voleva farlo con dolcezza. All’inizio di dicembre del 2015 – questa è storia recente – va a cercare la madre di Gabriele Defilippi. Finalmente la trova, e quello che scrive è: «La mamma sostiene che Gabriele viva nascosto. Che sia stato picchiato e raggirato da quello con cui voleva fare l’affare francese. Che non si faccia vivo né con lei né con me per evitare ritorsioni. L’ho ascoltata. Ma io non credo neanche a una parola». E’ in quel momento che decide di andare avanti con la denuncia per truffa. Non era odio: «Ho detto alla madre che gradirei capire come posso riavere il maltolto senza mandare in carcere nessuno». Forse aveva nel cuore la dedica che proprio G, una volta, le aveva mandato, una frase di Frank Sinatra: «Baby, la più grande lezione nella vita è questa. Mai avere paura di niente e di nessuno».

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  • Gloria Rosboch, trovato corpo in un pozzo. Fermato studente2
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