TAG: dialetto, dinosauri, friuli, gnognosaurs, ilfurlanist
ROMA – Chi l’ha detto che si sono estinti? I dinosauri sono vivi e vegeti, e parlano friulano. Proprio così: c’è Momo, che si crede tanto bello e intelligente, ma si lamenta perché la sua immagine riflessa nell’acqua non risponde ai saluti, e c’è l’esimio professor Einsaur, che brevetta la ruota, peccato sia un’invenzione inutile: è rotolata via. Per non parlare di Rugne, il tirannosauro che cerca, con scarsi risultati, di mangiarsi tutti gli altri personaggi. Ma il vero terrore del Giurassico è un altro: Ines la zitella, la dinosaura brutta che terrorizza tutti i maschi alla ricerca di un fidanzato.
Le disastrate e divertenti avventure di queste coloratissime, seppur non proprio sveglie, creature preistoriche, meglio note come “Gnognosaurs” (in friulano gnogno significa tonto), sono il progetto a fumetti dell’autore e illustratore Andrea Venier. Ormai un piccolo caso letterario dell’editoria in lingua minoritaria, il friulano appunto (attenzione a non chiamarlo dialetto!): due libri andati a ruba – «I Gnognosaurs» (L’Omino Rosso, 2009) e «I Gnognosaurs 2» (L’Omino Rosso, 2010) – più l’ultimo appena pubblicato, «Gnognowood», che esce a tiratura raddoppiata e con un editore più grosso, la Vita Cattolica.
In quest’ultimo lavoro, le storie a fumetti sono ambientate in una Hollywood a misura di dinosauro: alla faccia dei fratelli Lumière, il cinema esisteva già allora. Ma i nostri eroi saranno così tonti da vanificare anche questa invenzione. A quanto pare il friulano non è affatto “preistorico”: i piccoli ne vanno ghiotti e piace anche ai più grandi, che si mettono in coda per un autografo del loro personaggio preferito. «Il fumetto è ideale per insegnare a leggere ai bambini. E anche lingue che sembrano “vecchie”, vivono benissimo attraverso strumenti moderni come questo», spiega Andrea Venier.
I Gnognosaurs sono dei veri nativi digitali: hanno un blog seguitissimo (http://gnognosaurs.blogspot.com/), una pagina Facebook con oltre duemila amici e per la loro ultima fatica editoriale hanno preparato addirittura un book trailer. Non solo. I tontoloni preistorici insegnano ai più piccoli come non incappare negli incidenti domestici, con un manualetto illustrato «No stâ a fâ il gnogno» (“non fare il tonto”), distribuito dalla ASS5 della Bassa Friulana. E parlano pure inglese: nell’album da colorare «Gnognocôlors/Gnognocolors», il testo che accompagna i disegni è in friulano (la loro lingua ufficiale), ma girando l’album sottosopra la storia si può leggere in inglese (che stanno faticosamente imparando).
E non è finita qua: da pochissimo i Gnognosaurs si sono “gemellati” con gli amici isolani e raccontano storie pure in sardo: «Is Gnognosaurs» (edizioni Condaghes) sarà presentato a Cagliari il prossimo 20 gennaio. Venier è un noto blogger (nel 2003 ha aperto il primo blog in lingua friulana, «Ilfurlanist») e, navigando nella rete delle lingue minori, è incappato in un collega sardo, Ivo Murgia, con cui è iniziata la collaborazione che ha portato alla versione sarda. «Adesso aspetto l’altro blogger catalano», dice ancora Venier. Ma come sono globalizzati questi dinosauri!
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