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Gr Rai: “Violenze su donne a Calais”: bufera su Liana Mistretta

PARIGI – Un servizio del Gr Rai dalla Francia ha fatto scattare Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza Rai in quota Pd. Nel pezzo in questione, firmato dall’inviata Liana Mistretta, si parla del campo di Calais, noto anche come “la giungla”, dove si concentrano migliaia di migranti desiderosi di partire clandestinamente verso il Regno Unito. Un campo sgombrato più volte dalle autorità francesi, diventato nel tempo una sorta di cittadella del degrado, con tende di fortuna e servizi insufficienti.

Il servizio ne dà conto ma il passaggio contestato è quello finale (che potete ascoltare qui, dal minuto 1;47), in cui Liana Mistretta parla di frequenti episodi di violenza tra gli abitanti di questa sorta di ghetto e la popolazione locale, e le donne vittime di violenza. Anzaldi scrive polemico: “Tutto inventato”.

“In un servizio dell’inviata Rai da Parigi dove la stessa Azienda ha una bella e costosa sede si è parlato sicurezza a Calais sempre più a rischio con frequenti episodi di intolleranza da parte della popolazione locale, scontri tra migranti stessi costretti a vivere in condizioni disumane e le donne vittime di stupri e violenze… Stupri e violenze: una frase buttata cosi! Alla fine del pezzo. Uno scoop non compreso, una notizia nascosta, o l’ennesima papera strapagata dal canone? Facendo la ricerca degli ultimi giorni nelle agenzie e su Le Monde e Le Figaro non si trova nulla. E Allora? Può il servizio pubblico fare questi errori su un tema ed in un momento così delicato per l’Italia e l’Europa?”.

“Quanti erano strapagati e magari sopra il tetto per controllare il pezzo e la messa in onda del servizio? Questi sono solo alcuni dei chiarimenti che alla riapertura dei lavori chiederò in Commissione di Vigilanza”.


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