Blitz quotidiano
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Graziano Stacchio, moglie bandito ucciso occupa casa popolare

TREVISO – Cristina Albini è la moglie di Albano Cassol, il rapinatore rimasto ucciso nel febbraio dello scorso anno dai colpi sparati dal benzinaio vicentino Graziano Stacchio. La donna ha occupato una casa Ater a Fontanelle in provincia di Treviso. “Voglio dare un futuro diverso ai miei figli. E da qui non me ne vado”.  La donna, secondo quanto racconta Il Gazzettino, ha voluto sfidare il sindaco della cittadina Ezio Dan, e dallo scorso mercoledì occupa abusivamente un appartamento Ater di via Bornia nella frazione di Lutrano.

Come scrive Paolo Calia sul Gazzettino

“L’appartamento si trova al primo piano del civico 56 ed è completamente inagibile. L’Ater avrebbe dovuto sistemarlo per poi metterlo a disposizione del Comune che ha già programmato di destinarlo a una famiglia in graduatoria per le case popolari. Cristina, con quattro dei cinque figli, c’è entrata di nascosto. Ha approfittato di una finestra aperta sul retro. Si è infilata dentro, ha aperto la porta e fatto entrare la prole. Con lei ci sono il figlio maggiore di 19 anni, poi quelli di 8, 5 e l’ultimo nato che compirà un anno a giugno.”

Lo scorso febbraio, ad un anno esatto dalla tragedia, Stacchio aveva dichiarato all’Ansa che il suo caso è stato strumentalizzato, ma che rifarebbe tutto quello che ha fatto. Il benzinaio di Nanto è stato accusato di eccesso di legittima difesa per aver ucciso il rapinatore con un colpo di fucile. Ora però, il suo caso è stato chiuso dopo che il Procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri lo scorso 3 febbraio ha dichiarato di voler presentare una richiesta di archiviazione per il benzinaio e l’avviso di chiusura indagini nei confronti di uno dei rapinatori, Oriano Derlesi.