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Gsl Liguria inchiesta chiusa per Claudio Burlando e altri 13

 

GENOVA – Gsl-Asl Albenga, Claudio Burlando indagato con altri 13. Si è conclusa l’inchiesta sulla gara per assegnare ortopedia privata all’ospedale di Albenga (Savona) del novembre del 2011.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza che hanno coinvolto la Regione Liguria, la Asl e diversi imprenditori della sanità ligure (in particolare dell’Unione industriali) hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 14 persone: l’ex governatore Claudio Burlandoil suo vice ex asre alla salute Claudio Montaldo, il consulente Gsl (Gruppo sanitario locale) ed ex dirigente Asl Angelo Antoniol e l’imprenditore Alessio Albani, ex leader di Gsl, sospeso da incarichi e attività dai giudici di Riesame e Cassazione, e dimessosi da responsabile ligure di Confindustria.

Nella lista degli indagati ci sono anche i medici ortopedici di Gsl accusati di falso per aver attestato nelle cartelle cliniche la presenza del capochirurgo indagato Guido Grappiolo, che non si trovava in sala operatoria: si tratta di Eddie Bibbiani, Fabrizio Grilli, Stefano Maxena e Giuseppe Moraca. Indagati anche gli attuali dirigenti Asl Luca Garra, direttore del presidio ospedaliero di Albenga e Pietra Ligure, ed Emilia Calderino, direttore del distretto sanitario della Valle Bormida.

Indagati anche l’ex direttore generale dell’azienda sanitaria locale Flavio Neirotti, licenziato nei mesi scorsi dai nuovi vertici regionali (Toti e Viale) che hanno revocato anche la convenzione con Gsl ad Albenga in scadenza a luglio, Claudia Agosti, ex direttore sanitario, andata in pensione da circa un anno, e l’ex direttore amministrativo Graziella Baldinotti Tizzoni.

Le accuse principali vanno dalla turbativa d’asta all’abuso d’ufficio e falso. Gli indagati adesso avranno a disposizione venti giorni per chiedere di essere sentiti dal pm o per presentate memorie difensive.

La Finanza è arrivata a chiudere le indagini anche grazie ai filmati che riprendevano alcuni indagati mente studiavano le domande che sarebbero state fatte al concorso per gli incarichi dirigenziali nella Asl ligure, come spiega Alberto Parodi sul Secolo XIX, che scrive:

Asl connection con nomine e concorsi interni truccati secondo le indagini di Procura e guardia di Finanza. «Leggi e dimentica, io faccio un giro». E loro – nell’ufficio del capo – candidati diligenti leggevano, prendevano appunti e copiavano le domande del concorso che dovevano andare a sostenere. Domande scritte su un foglio che l’allora direttore sanitario Asl Claudia Agosti aveva mostrato loro, preferendo poi allontanarsi. Lasciando soli, a turno, con le «rivelazioni» Emilia Calderino, diventata poi direttore del distretto della Valbormida, e Luca Garra che ha poi rinunciato al posto di capo distretto (pari al ruolo di primario) optando per il posto di responsabile del presidio ospedaliero di Pietra e Albenga. Con loro nella stanza della Agosti, ora in pensione – indagata con Garra e Calderino – c’erano anche gli «occhi» del nucleo di polizia tributaria grazie alle telecamere nascoste. I dirigenti «raccomandati» sapevano quindi prima le domande, e di conseguenza le risposte, del concorso in casa Asl. Potevano scegliere quale selezione vincere e quale incarico dirigenziale andare a ricoprire. Come nel caso di Garra il 9 luglio 2014.

(…) Nel fascicolo consegnato ai legali sono state inserite anche le riprese audio e video. Video dove si vede l’ex direttore amministrativo Graziella Baldinotti, ora responsabile bilancio Asl sospesa per sei mesi dalla magistratura, comunicare a gesti o tramite «pizzini» con i suoi interlocutori per paura di essere intercettata. Il «film» girato dai finanzieri (…) si apre con l’incontro del 14 maggio 2014 tra Baldinotti e il dipendente Maurizio Montalto. L’incontro viene ritenuto importante per le modalità: i due si parlano a gesti e tramite post-it. Nel dialogo Agosti-Calderino del 9 maggio 2014 i finanzieri annotano anche da parte dell’attuale direttore del distretto valbormidese un «grazie spero di non farti fare una brutta figura» dopo aver preso appunti. Garra (…) poco dopo chiede ad Agosti: «Ma devo farlo?». Risposta: «Se lo vuoi fare almeno leggiti qualcosa». Agosti, Calderino e Garra sono indagati per rivelazione e utilizzo di segreti di ufficio. Baldinotti, Neirotti (ex direttore generale, licenziato) e Agosti per falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atti. Baldinotti per distruzione di atti.

Ma non è tutto. Perché, come sottolinea sempre Alberto Parodi sul Secolo XIX, dai video della Procura sul caso Gsl di Alessio Albani (ovvero la gara per ortopedia privata ad Albenga al centro dell’inchiesta) emerge il racconto dell’ex direttore amministrativo della Asl, Graziella Baldinotti, al dirigente Antonello Mazzone (responsabile del Provveditorato Asl, non indagato) sulle perquisizioni della Finanza del giorno prima. Scrive Parodi:

È l’11 giugno 2014:
Baldinotti – «Hanno preso della roba che c’era qua».
Mazzone – «C’è tutto agli atti, io non nascondo mica niente».
B – «Quindi se sapeva qualcosa Alessio Albani e che io non ci sto, l’ha saputo perché per me era un membro dell’Unione Industriale».
Poi entra Neirotti – «Facciamo due passi, usciamo», dice l’ex Dg della Asl.

Una volta recuperato il bigliettino da Neirotti, la Baldinotti lo nasconde nella tasca posteriore dei pantaloni per «farlo sparire», come evidenziato dai frame; poco prima il direttore amministrativo della Asl, gesticolando con le mani, aveva lasciato intendere ad Antonello Mazzone la possibilità di essere intercettati.

Per guardare i video dell’inchiesta clicca qui e qui.

 


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