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Guarisce da tumore, Inps le chiede indietro soldi pensione

ROMA – Donna guarisce da un tumore. L’Inps le toglie la pensione di invalidità e le chiede indietro 4.200 euro. E’ la storia di Sofia, una donna di 67 anni di Frassinelle Polesine (Rovigo) residente a Roma.

Nel 2010 alla signora Sofia era stato diagnosticato un tumore al sistema immunitario. Allora la donna iniziò a sottoporsi a diversi cicli di chemioterapia, che la portarono a perdere capelli e denti. Nel 2014 ottenne il riconoscimento dell’invalidità al 100 per cento ed il diritto ad una indennità di accompagnamento da 508 euro al mese.

Nel luglio del 2015 la donna venne dichiarata guarita, tra l’incredulità dei medici. E adesso l’Inps le chiede di restituire i soldi percepiti da quel momento: 4.200 euro, che la signora Sofia, che vive con una pensione sociale da 516 euro al mese, non ha.

 

La sua storia è raccontata da Roberta Boldrin sul Resto del Carlino:

Secondo il ricalcolo della pensione, che l’Inps avrebbe fatto il mese scorso, per l’anno 2015 e i primi mesi dell’anno in corso la signora non avrebbe avuto diritto all’accompagnamento perché non più invalida.

Eppure era stata la stessa commissione dell’Inps a dichiararla invalida al 100% ed assegnarle l’accompagnamento. Perché, invece, chiedere la restituzione di somme già erogate? La denuncia arriva da Agitalia, l’associazione alla quale la donna si è rivolta per procedere legalmente contro l’Inps.

«Da notare che parliamo di una donna che per anni ha sofferto per un tumore molto aggressivo – spiegano dall’associazione – e che la chemio ha distrutto, facendole perdere denti e capelli, ma anche lasciandole problemi dermatologici e circolatori. Sarà pur vero che la donna è guarita, ma i due anni di chemioterapia non possono essere cancellati, tantomeno restituiti, come le si chiede invece di fare con la pensione di accompagnamento».


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