Blitz quotidiano
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Guerrina Piscaglia, Padre Gratien dopo condanna: “Andò con zio Francesco”

AREZZO – Appena condannato a 27 anni Padre Gratien continua a dirsi innocente. E a raccontare la sua versione: Guerrina Piscaglia, il 10 maggio 2014, si sarebbe allontanata con un misterioso uomo, zio Francesco. Durante l’intervista a Chi l’ha visto?, rilasciata dopo la condanna, il religioso ha descritto il fantomatico zio Francesco come un uomo alto, di carnagione bianca, con i capelli brizzolati e con un accento non toscano. Nessuno però in tutto questo tempo ha capito chi fosse.

Gli avvocati del sacerdote, presenti in studio, hanno annunciato ricorso contro la condanna per omicidio, sostenendo che non ci siano prove, ma solo indizi e sospetti, contro il prete.

Ma la sentenza soddisfa solo in parte la famiglia della donna: vorrebbero una tomba su cui piangere Guerrina. “Un po’ di giustizia è stata fatta, ma vogliamo sapere dove si trova il corpo di Guerrina”, dice Loredana Piscaglia, la sorella. “Che si decida a parlare, vogliamo portarla a casa”, dice, “Non si può vivere una vita così, senza sapere niente”. “Mia moglie non c’è più, ma ha avuto giustizia nel suo cinquantaduesimo compleanno”, ha detto Mirko, il marito di Guerrina, dopo la sentenza. Gratien Alabi, ha poi aggiunto, “ha tradito la fiducia di tutti noi: lo avevano accolto come un amico”. La sentenza prevede anche il pagamento di una provvisionale da parte di Alabi al figlio di Guerrina e di Mirko Alessandrini.