Blitz quotidiano
powered by aruba

Guerrina Piscaglia: Padre Gratien può tornare in carcere

AREZZO – Padre Graziano potrebbe tornare in carcere. Il sacerdote congolese accusato dell’omicidio di Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa dalla provincia di Arezzo quasi un anno fa, è infatti ora ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Ma il pm chiede il carcere, una misura sulla quale sarà chiamata a decidere la Corte di Cassazione. ecco cosa scrive Il Corriere di Arezzo:

Padre Graziano rischia di tornare in carcere. Lunedì 14 marzo la Cassazione decide sulla richiesta della procura di Arezzo di annullare l’ordinanza che lo ha posto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Una misura stabilita dal tribunale del Riesame di Firenze, eseguita il primo febbraio, dopo lunga attesa del braccialetto, ma che per il pm Marco Dioni non è adeguata. Intanto Gratien Alabi uscirà dal convento di Roma per recarsi alla nuova udienza del processo per la presunta uccisione di Guerrina Piscaglia che lo vede imputato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, occultamento e soppressione di cadavere. Venerdì 11 marzo doveva essere sentita anche la dottoressa camerunense alla quale il prete si rivolse per chiedere informazioni per una donna che doveva abortire. Chi? La testimone, che sta all’estero, non ci sarà. La procura cercherà di introdurre nel processo quanto riferì con rogatoria. Morto il testimone di Cà Raffaello che per ultimo vide Guerrina il primo maggio davanti alla canonica in attesa di padre Graziano.

Immagine 1 di 5
  • Guerrina Piscaglia scomparsa: padre Gratien Alabi a processo
Immagine 1 di 5