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Guida con le infradito: se fai incidente rischi che l’assicurazione non paghi

ROMA – Stai guidando scalzo o con le infradito e fai un incidente. Fai attenzione, l’assicurazione potrebbe non risarcirti. Se per legge ora è possibile guidare senza scarpe o con le infradito, dal punto di vista assicurativo invece si rischia di ottenere una causa da parte dell’assicurazione che è restia a liquidare perché la considera una “negligenza grave“.

L’estate è arrivata e si inizia a guidare verso il mare con infradito o addirittura senza scarpe e a chiarire la situazione è il sito La Legge per tutti, che scrive che l’assicurazione considera questa tipologia di scarpe come “condotta colposa”:

“Ma cosa dice la legge al riguardo?

Come abbiamo detto in “Sandali, infradito o piedi mentre guidi: lecito?”, dal 1993 non esiste più alcun divieto di legge relativo al tipo dicalzature da indossare alla guida; e se è vero ciò che non né vietato è concesso, sarebbe possibile addirittura guidare a piedi . Il Codice della Strada italiano tuttavia, vieta comportamenti che possano costituire un pericolo o intralcio per la circolazione: in ogni caso, infatti, va salvaguardata la sicurezza stradale [1]. Il codice aggiunge che il conducente deve sempre conservare il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

Pertanto, anche se il divieto di mettersi al volante con scarpe aperte(zoccoli, infradito, o ciabatte) non esiste più, l’interpretazione di queste norme consentirebbe alle autorità intervenute sul luogo del sinistro, di contestare le citate infrazioni. Ciò significa che la responsabilità dell’incidente potrebbe essere addebitata al conducente per i suddetti motivi, ma non è finita qui.

L’assicurato che non abbia stipulato nel contratto di assicurazione la clausola di rinuncia alla rivalsa, potrebbe subire il potere di rivalsa da parte dell’assicurazione per condotta colposa. In pratica, la compagnia si rivarrebbe nei confronti del proprio cliente per quello che ha dovuto sborsare al danneggiato.

Inoltre, la maggior parte delle compagnie assicurative, nei contratti dipolizza Rc auto, inseriscono apposite esclusioni, ovvero eventi al verificarsi dei quali non è dovuto alcun risarcimento. I casi contemplati nelle clausole riguardano sempre ipotesi di responsabilità del conducente per condotta colposa (guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di stupefacenti, o, più in generale, guida in condizioni tali da compromettere la sicurezza alla guida).

È bene dunque leggere attentamente il contratto assicurativo sottoscritto. Da ultimo, anche se non recente, esiste una sentenza dellaCorte di Cassazione che ben specifica che lo slittamento del piede dal pedale del freno non costituisce caso fortuito, ma imperizia del conducente e quindi trattasi di condotta sicuramente colposa”.

 


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