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Guida senza patente no reato. Depenalizzazioni, cosa cambia

Guidare senza patente non sarà più reato. Tra le depenalizzazioni ci sarà anche quella per chi coltiva cannabis a scopo terapeutico.

ROMA – Guidare senza patente non sarà più reato. Nel cosiddetto decreto sulle depenalizzazioni che il governo dovrebbe approvare venerdì 15 gennaio a tenere banco è questa novità, insieme però ad altre: atti osceni, abuso di credulità popolare, noleggio di materiale coperto da copyright. In alcuni casi questi reati saranno depenalizzati, e dunque punibili solo con una sanzione amministrativa.

Dino Martirano sul Corriere della Sera prova a spiegare di cosa si tratta, partendo appunto dalla guida senza patente:

Oggi l’articolo 116 (XV comma) del Codice della Strada prevede la sanzione penale dell’ammenda (da 2.257 a 9.032 euro) per chi guida senza aver conseguito l’esame e per chi circola con la patente scaduta. Lo schema di decreto legislativo preparato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando prevede di trasformare il reato in sanzione amministrativa solo per i casi in cui non ci sia recidiva. In pratica chi sarà scoperto a guidare senza patente per la prima volta eviterà sì il processo penale (che spesso finisce con la prescrizione), ma dovrà pagare una sanzione salatissima: da 5 mila a 30 mila euro. La seconda volta senza patente, nell’arco del biennio, c’è anche l’arresto fino a un anno e il calcolo della recidiva.

Altra depenalizzazione che sta facendo discutere è quella sulla coltivazione di cannabis a scopo terapeutico. Scrive Martirano:

Il ministro Beatrice Lorenzin (Ncd) è stata la prima a dire ai colleghi che sulla cannabis era meglio «dare un segnale»: non depenalizzando perfino le rare inottemperanze delle prescrizioni previste per chi ha l’autorizzazione a coltivare le sostanze per scopi terapeutici. «I casi in cui è applicato questo reato sono pochissimi — ha commentato Orlando — e riguardano gli istituti di ricerca. Dunque, non sposta nulla questa depenalizzazione». Ecco, il reato da depenalizzare (introducendo una sanzione amministrativa fino a 30 mila euro) riguarda le case farmaceutiche autorizzate: «Chiunque non osserva le prescrizioni e le garanzie…» per la fabbricazione autorizzata delle sostanze (articolo 28, comma 2 del Testo unico sugli stupefacenti).

Infine

L’articolo 659 del codice penale (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone) rimane anche se le sanzioni sono modeste (fino a tre mesi di arresto e fino a 309 euro di ammenda) e non spaventano i gestori di discoteche e fiaschetterie


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