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Guidi col braccio fuori dal finestrino? Rischi una multa fino a 168 euro…

ROMA – Se sei tra coloro che in estate, complice il caldo, guidano con il braccio fuori dal finestrino, ti conviene evitare: corri il rischio di essere multato. A spiegare il rischio di sanzione di questo atteggiamento è lo Studio Cataldi, che in un articolo sottolinea come non esiste alcuna norma che proibisce di guidare col braccio fuori dal finestrino, ma questo atteggiamento può rientrare come pericoloso in altri articoli del codice della strada ed essere così passibile di una multa da 41 a 168 euro.

Valeria Zeppilli su Studio Cataldi scrive che guidare col braccio fuori dal finestrino in estate è un comportamento comune, ma pericoloso, e sebbene non ci sia una norma che lo vieta, il rischio di multa esiste:

“Nessuna norma, infatti, proibisce di guidare tenendo questo atteggiamento in maniera esplicita ma, cercando tra i diversi articoli del codice della strada possiamo ricavare un divieto implicito. Si guardi, innanzitutto, all’articolo 140 che pone un principio generale in materia di circolazione sancendo che tutti gli utenti della strada devono tenere un comportamento tale da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in ogni caso idoneo a salvaguardare la sicurezza stradale.

Più specifico è l’articolo 141. Esso, nel dettare le norme di comportamento in materia di velocità, al comma due sancisce che il conducente deve in primo luogo mantenere sempre il controllo del proprio veicolo. In secondo luogo deve essere in grado di porre in essere tutte le manovre che siano necessarie in condizione di sicurezza. È evidente che viaggiare con il braccio sinistro teso fuori dal finestrino potrebbe ostacolare lo svolgimento di manovre di emergenza fino a far perdere all’automobilista il controllo del proprio veicolo alla prima difficoltà.

Proprio per la violazione di tale norma, il rischio è quello di trovarsi costretti a pagare, a titolo di sanzione amministrativa, una somma compresa tra 41 e 168 euro. E che dire dell’articolo 169? Esso, seppur con specifico riferimento alle possibilità di trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore, si apre affermando che il conducente, in tutti i veicoli a motore, deve avere la più ampia libertà di movimento al fine di porre in essere le manovre necessarie per la guida.

Infine guardiamo all’articolo 173: anche questa norma fa un (non troppo implicito) rinvio alla necessità per il conducente di apprestarsi alla guida con entrambe le mani, in quanto, nel disciplinare l’utilizzo di apparecchi radiotelefonici, considera legittimo l’utilizzo di strumenti a viva voce o dotati di auricolare al ricorrere di due requisiti: che il conducente abbia adeguate capacità uditive e che tali apparecchi non richiedano, per il loro funzionamento, l’utilizzo delle mani. Ora che è arrivata l’estate, il consiglio, insomma, è questo: il braccio è meglio tenerlo dentro l’abitacolo e le mani entrambe sul volante!!”.


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