Cronaca Italia

Guido M., l’uomo in Ferrari che insulta i disabili: casa in Lussemburgo e porto d’armi

Guido M., l'uomo in Ferrari che insulta i disabili: casa in Lussemburgo e porto d'armi

Guido M., l’uomo in Ferrari che insulta i disabili: casa in Lussemburgo e porto d’armi

ROMA – Guido M., l’uomo in Ferrari che insulta i disabili: casa in Lussemburgo e porto d’armi. Chi è quel galantuomo che dal momento che gira in Ferrari fiammante si sente autorizzato ad aggredire con insulti e schiaffi il padre di un ragazzo disabile che si è permesso di chiedergli gentilmente di spostare il suo bolide per parcheggiare nel posto riservato e far scendere il figlio? Il fatto noto e allucinante è vero ed è accaduto pochi giorni fa in zona Montenapoleone a Milano.

La ricerca – ci affidiamo ai risultati raggiunti dal Corriere della Sera ma se ne occupa anche la magistratura – ha condotto verso il profilo di un imprenditore del settore costruzioni, Guido M., 59 anni, un tipo poco raccomandabile, diciamo così, dal passato violento e dall’ossessione della ricchezza esibita tranne che a fini fiscali.

Gli archivi di polizia raccontano una parte della storia dell’imprenditore: che ha precedenti per lesioni personali, minacce, percosse e oltraggio a pubblico ufficiale (tra questi una violenta aggressione contro un condòmino del palazzo di zona Dergano, per dissidi di vicinato). Emerge anche che la patente italiana gli è stata sospesa a tempo indeterminato, come il porto d’armi che gli è stato revocato. (Gianni Santucci, Corriere della Sera)

La prima traccia per risalire a lui sono tre appartamenti in un palazzo in zona Dergano, beni immobiliari di famiglia finiti in una società con sede in Lussemburgo: praticamente una cassaforte blindata e al riparo dallo sguardo occhiuto del Fisco italiano, “tipico modello di protezione”, dice il Corriere, delle ricchezze custodite off-shore.

Tanto è vero che, in un vorticoso giro di società che tocca i paradisi fiscali caraibici, il nome Guido M. è spuntato anche nei file dei cosiddetti “Panapa papers”. Oltre che sul suo profilo Facebook dove, chissà perché, da qualche giorno non campeggia più la foto con la Ferrari bianca (un’altra, quella di Via Montenapoleone era una FF coupé blu), sostituita da una foto di lui con caschetto giallo da cantiere. Non pensa più, come a via Montenapoleone, “me ne frego di te e della polizia, la vostra è tutta invidia”?

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