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Guido Veneziani, editore arrestato per crac Roto Alba

ASTI – Guido Veneziani è stato arrestato dalla guardia di finanza di Cuneo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Asti per il fallimento della Roto Alba, storica stamperia in provincia di Cuneo. L’editore, noto per avere partecipato al rilancio della nuova Unità, si trova nel carcere di Asti. Bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali le accuse nei suoi confronti. Nell’ambito della stessa inchiesta sono finite ai domiciliari altre due persone, soci di Veneziani nella Guido Veneziani Editore (Gve).

Ai domiciliari sono finiti Gianmaria Basile, socio storico di Veneziani, e sua sorella, Patrizia Basile. L’inchiesta sul fallimento della Roto Alba, che ha lasciato senza reddito 133 lavoratori, è coordinata dal pm Laura Deodato. L’arresto, reso noto soltanto il 21 luglio, è stato eseguito il 20 mattina a Milano. Altre cinque persone risultano indagate nello stesso procedimento.

Scrive il sito Targatocn.it

Secondo l’indagine l’editore della società proprietaria di 11 testate avrebbe depauperato la RotoAlba, Mazzucchelli e Ilte per muovere gli interessi su altre realtà del gruppo. Aveva fatto parlare di sè per aver mostrato interesse all’acquisto dell’Unità proprio mentre nello stabilimento albese i lavoratori manifestavano per il mancato ricevimento dello stpendio.

“La nostra mobilitazione aveva già bloccato l’acquisto de ‘L’unità’, oggi giustizia è stata fatta con un’inchiesta partita dalla nostra situazione in RotoAlba.”- ha commentato Massimo Mele Rsu Slc Cgil – “Quello che resta è il rammarico per 133 lavoratori impiegati in un’azienda che prima del fallimento aveva lavoro e commesse importanti (la Rotoalba lavorava per nomi come IKEA e Famiglia Cristiana ndr)”

Secondo la testimonianza dei lavoratori, gli stessi dipendenti dell’azienda albese non avevano permesso al gruppo Veneziani di portare via i server aziendali, poi sequestrati in seguito dalle forze dell’ordine in quanto contenevano elementi probabilmente utili ai fini dell’inchiesta.

Le indagini sono state coordinate e dirette dalla Dr.ssa Laura Deodato. Nell’inchiesta sono coinvolte altre cinque persone che avrebbero contribuito al tracollo della Rotoalba.