Cronaca Italia

Hotel Rigopiano, Giampiero Parete: “Spero che tra i superstiti ci sia mia figlia…”

Hotel Rigopiano, Giampiero Parete: "Spero che tra i superstiti ci sia mia figlia..."

Hotel Rigopiano, Giampiero Parete: “Spero che tra i superstiti ci sia mia figlia…”

PESCARA – “Spero sia mia figlia Ludovica”: dal suo letto nel reparto rianimazione dell’ospedale di Pescara, Giampiero Parete aveva formulato proprio questo desiderio. Lui che era scampato involontariamente alla valanga che mercoledì scorso ha travolto l‘Hotel Rigopiano di Farindola, appena sentita la notizia di sei persone estratte vive dalle macerie ha sperato, come ha raccontato a Monica Setta di Affari Italiani. E la sua speranza è stata in parte esaudita: tra i sei ci sono la moglie, Adriana Vranceanu, infermiera di 43 anni, e uno dei loro figli.

“Ero già pronto a partire, sono tornato indietro. Sono vivo ma adesso aspetto solo di sapere che cosa ne è della mia famiglia”, aveva raccontato solo ieri Parete, chef e padre di due figli. L’ipotermia è passata, ma il dolore e il timore di aver perso la famiglia ha lasciato Parete debolissimo.  “Non mangio, magari lo faccio dopo se mi portano buone notizie”, aveva detto giovedì sera alle infermiere.

Adesso però è arrivato il momento della gioia, almeno per lui. Tra i superstiti estratti vivi non c’è Ludovica, non al momento, almeno, ma il figlio e la moglie sì. Il loro ritorno alla luce è stato filmato dai vigili del fuoco. All’appello, della famiglia Parete, ora manca solo Ludovica. Per il suo compleanno erano andati all’Hotel Rigopiano: la piccola compiva sei anni. Così lui e la moglie, Adriana Vranceanu, avevano deciso di portarla lì, in quel posto tra la natura, per festeggiare.

Adesso per Giampiero c’è di che festeggiare, ma è una festa incompleta. Resta la speranza, che anche Ludovica esca da quella montagna di neve e macerie.

 

 

To Top