Cronaca Italia

Hotel Rigopiano, le prime parole dei bimbi: “Giocavo al biliardo”, “Voglio i miei biscotti”

bimbi salvati arrivano in ospedale21

Ansa

PESCARA – “Cosa è successo? Quanto tempo è passato? Stavo giocando a biliardo“: sono state queste le prime parole pronunciate da Edoardo Di Carlo, uno dei bambini estratti vivi dalle macerie dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara).

Edoardo parlava con i soccorritori steso su una barella, ha raccontato alla trasmissione tv “Quarto Grado”, il maresciallo della Guardia di Finanza Lorenzo Gagliardi, che ha partecipato alla missione di soccorso. Edoardo ha poi aggiunto: “Ero al biliardo con altri due bambini, e che nella stessa stanza c’era la mamma di uno di loro”.

La piccola Ludovica Parete, figlia dell’uomo scampato alla valanga e riuscito a lanciare l’allarme, ha invece chiesto dei biscotti. “Voglio i miei biscotti”, è stata la richiesta della piccola, 6 anni, figlia di Giampiero Parete.

A riferire le parole della bambina, estratta viva questa sera dalle macerie, è Quintino Marcella, amico e datore di lavoro di Giampiero, che ha parlato al telefono con lei. “Ha chiesto i suoi biscotti, i suoi preferiti. La bambina sta bene. Certo, la famiglia Parete è provata, ma Gesù ha riconsegnato loro quello che hanno seminato, perché sono delle persone stupende”.

Oltre a Edoardo Di Carlo, Ludovica Parete e il fratellino Gianfilippo (il primo a rivedere la luce insieme alla madre) un quarto bambino è stato estratto vivo dalle macerie dell’albergo travolto da una valanga mercoledì 18 gennaio. Si tratta di Samuel Di Michelangelo, 7 anni, figlio del poliziotto di Osimo (Ancona) estratto vivo insieme alla moglie. I quattro bambini sono stati tutti trasportati all’ospedale di Pescara, ma sarebbero in buone condizioni.

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