Cronaca Italia

Hotel Rigopiano, “tanti morti”. In 30 sotto la neve: “Anche bambini”

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Hotel Rigopiano, "tanti morti". Decine intrappolati sotto la neve

Hotel Rigopiano, “tanti morti”. Decine intrappolati sotto la neve

FARINDOLA – Si teme una strage nell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), sommerso dalla neve. “Ci sono tanti morti”, ha detto all’Ansa Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l’albergo. E intanto la prima vittima è stata estratta. Quello dal cui interno alcune persone hanno mandato disperati appelli via sms: “Aiutateci”. Secondo i soccorritori nell’albergo ci sarebbero circa 30 dispersi: “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde”. E tra questi anche bambini.

Un incubo che dura da ore. Gli ospiti e il personale dell‘hotel Rigopiano sono stati travolti da una valanga che si è staccata dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia il 18 gennaio. Da ore i soccorsi tentanto di raggiungere l’hotel, ma le strade sono bloccate dalla neve e all’1 del 19 gennaio i soccorritori si trovano ancora a 7 chilometri dall’albergo. Al momento sono state messe in salvo poche persone.

I soccorritori giunti finora hanno dovuto raggiungere l’hotel sugli sci. Si attende l’arrivo di un ‘bruco’, un piccolo gatto delle nevi che potrebbe riuscire a farsi strada e che può trasportare fino a otto persone.

Le due persone messe in salvo sono Giampiero Parete e Fabio Salzetta.  I due al momento dell’incidente erano all’esterno della struttura e hanno visto la slavina arrivare. Risultano in buone condizioni fisiche; si erano riparati all’interno di un’auto. Al momento nessuna informazione disponibile sugli altri occupanti dell’albergo.

Messaggi e richieste di aiuto intanto arrivano dai clienti rimasti intrappolati nella neve. Il bilancio di questa giornata di sciame sismico e forti scosse è di un morto a Castel Castagna, un uomo travolto dal crollo della sua stalla, mentre le speranze di ritrovare vivo l’uomo travolto dalla slavina e disperso la mattina di mercoledì a Campotosto diminuiscono sempre di più.

La prima vittima del terremoto.

Un uomo di 83 anni di Castel Castagna è la prima vittima del terribile terremoto del 18 gennaio nel centro Italia. L’uomo si trovava nella sua stalla, quando il soffitto è crollato a causa delle scosse e dell’abbondante nevicata. Il suo corpo, ormai privo di vita, è stato estratto dalle macerie la sera di mercoledì.

Poche speranze per l’uomo disperso a Campotosto.

Si affievoliscono le speranze di trovare ancora in vita Enrico, l’uomo di 70 anni travolto da una slavina dopo la prima scossa di terremoto mentre fuggiva insieme al fratello. I vicini di casa sono riusciti a mettere in salvo il fratello, anche lui travolto e seppellito dalla neve, ma Enrico è rimasto sepolto da questa mattina e anche se le ricerche continuano risulta ancora disperso dopo oltre 10 ore. I soccorritori scavano a mani nude, ma le condizioni meteo difficili e le continue scosse rendono le operazioni più difficili.

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