Cronaca Italia

Hotel Rigopiano, testimone: “Offrivano sconti per rimanere lì”

Hotel Rigopiano, testimone: "Offrivano sconti per rimanere lì"

Hotel Rigopiano, testimone: “Offrivano sconti per rimanere lì” (foto Ansa)

FARINDOLA – Sconti per rimanere nell’albergo che poi si è rivelato della morte: una testimone ha raccontato a Repubblica che nell’Hotel Rigopiano qualcuno avrebbe offerto tariffe vantaggiose ai clienti per convincerli a non scappare dalla struttura di Farindola sulla quale si è poi abbattuta la slavina mortale. Stando al racconto della testimone, una estetista di Pescara, questa offerta risale a martedì 17 gennaio, il giorno precedente alla tragedia.

Stando al suo racconto, c’era già un po’ di maretta all’interno dell’hotel. La neve incessante, le continue scosse di terremoto (non solo quelle più forti che si sono sentite fino a Roma) avevano spinto diversi avventori a propendere per la fuga. Ma nessuno credeva di essere così in pericolo, almeno all’interno dell’edificio. Tuttalpiù si temeva di rimanere “bloccati” per chissà quanto, visto che prendere l’auto per andarsene diventava sempre più problematico col passare delle ore.

Ecco la parte più rilevante dell’intervista di Repubblica:

«C’era un po’ di tensione. Nonostante dentro ci sentissimo sicuri, almeno una decina di clienti se ne voleva andare al più presto. C’era un’aria strana, una luce brutta, lugubre. I due ragazzi della reception hanno offerto ad alcune coppie la possibilità di prolungare la permanenza uno o due giorni, a prezzi scontati. Era un modo per risarcirci del disagio dell’isolamento».

E voi?

«Non l’abbiamo presa in considerazione. Una coppia di Atri, invece, ha accettato l’offerta dell’hotel: dicevano che al loro paese non c’era l’acqua e l’esercito era in strada per l’emergenza, quindi che per loro era meglio rimanere un’altra notte al Rigopiano. Ora sono tra i dispersi, purtroppo».

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