Cronaca Italia

Igor il russo, il mistero del cellulare. Si cerca di risalire al codice Imei

Igor il russo, il mistero del cellulare. "Stiamo ricostruendo il codice Imei, potrebbe dirci tante cose"

Igor il russo, il mistero del cellulare. “Stiamo ricostruendo il codice Imei, potrebbe dirci tante cose”

ROMA – Igor il russo avrebbe commesso un passo falso. Una scatola, trovata lo scorso 3 aprile proprio nella “zona rossa”, conteneva un cellulare probabilmente appartenuto a Norbert Feher.

L’involucro del cellulare era stato trovato in una delle prima tane usate da Igor per la sua latitanza, subito dopo l’omicidio di Davide Fabbri, il barista di Budrio. Il covo è servito al killer fino a poche settimane fa, secondo gli inquirenti, si trova nella zona di Argenta, per certi aspetti proprio casa sua.

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Proprio da quei luoghi Igor, spuntava e spariva per mettere a segno le sue rapine efferate con pugnali, fucile e una volta anche con arco e frecce. Come riporta il Resto del Carlino, Igor avrebbe lasciato tracce evidenti del suo passaggio in quella tana, a partire da una maglietta, due camicie e pure una cravatta, indumento apparso in diverse foto pubblicate da lui su Facebook che negli ultimo mese sono diventate molto popolari.

Ciò che restava del telefonino Wiko scovato nella tana di Igor aveva il codice identificativo (o codice Imei) grattato, ma non del tutto:

“Stiamo cercando di ricostruire quella serie numerica – ha detto uno degli inquirenti al Resto del Carlino – ma non è facile”.

Di certo quel codice potrà rivelare molti segreti del fuggiasco, a cominciare dal luogo di acquisto e da lì i suoi spostamenti passo dopo passo.

 

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