Cronaca Italia

Igor il russo, il vademecum delle forze dell’ordine: “Se lo incontrate ecco cosa fare”

Igor il russo, il vademecum delle forze dell'ordine: "Se lo incontrate ecco cosa fare"

Igor il russo, il vademecum delle forze dell’ordine: “Se lo incontrate ecco cosa fare”

BOLOGNA – Cittadini a lezione in municipio a Molinella, in provincia di Bologna, tra le forze dell’ordine, i sindaci dell’area rossa (oltre Dario Mantovani di Molinella, ci sono Giulio Pierini di Budrio, Nicola Minarelli di Portomaggiore e un assessore in rappresentanza del Comune di Argenta) e i cittadini. Il tema? Norbert Feher, alias Igor il russo.

Come riporta Il Resto del Carlino, il colonnello Valerio Giardina ripete che

“le ricerche sono complesse e non si possono divulgare segreti investigativi. Le nostre pattuglie – spiega – sono al lavoro a ogni ora del giorno e della notte”.

E poi un piccolo vademecum di cosa da fare se si incontra Igor il russo.

“Per prima cosa occorre sempre chiamare i carabinieri. Non i familiari, prima di tutto vanno chiamati i carabinieri. La segnalazione – scandisce Giardina – deve avvenire sempre e comunque. I cittadini non danno fastidio, anzi: la rete informativa è vincente contro Igor. Non reagite d’istinto, assecondate le richieste che vi vengono fatte.  Se non ci si oppone si evita di attirare interesse e essere presi per ostaggio”.

Altre raccomandazioni:

“Evitare azioni che possono provocare l’uso delle armi, reagire con freddezza e sopportare senza reagire offese e umiliazioni. Limitate al minimo gli spostamento” e anche a casa “Non aprire nessuno che non si qualifichi. Non lasciare chiavi in auto o la macchina aperta. Non affrontare il killer”.

 

Poi le istruzioni se si viene presi in ostaggio dal killer di Budrio.

 “Se in casa ci sono bambini, chiedetegli di portarli in una stanza separata. E’ anche un modo che stabilire un contatto. Perché ricordatevi che il vostro obiettivo primario è quello di rimanere in vita”. Poi la rassicurazione: “Se dovesse accadere un sequestro, sappiate che l’attivazione delle forze dell’ordine arriverà a breve. E se vi chiede di mentire e sostenere che non siete stati presi in ostaggio voi non opponetevi. Chi vi prende in ostaggio lo farà per poco e solo perché ha bisogno di altre cose e non certo per una richiesta di riscatto in denaro”.

Infine, la raccomandazione più importante:

“La vostra rabbia deve essere finalizzata a ricordare quanti più particolari possibili: cosa è vestito, come si muore, come sono i suoi occhi. Non uscite correndo verso gli agenti, gli specialisti non sanno chi c’è con voi. Sdraiatevi per terra con le mani sulla testa. Questo è un codice che gli agenti di sicurezza conosce bene e che vi metterà al sicuro”.

 

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