Cronaca Italia

Igor il russo, senza cattura niente processo. A rischio i risarcimenti alle vittime

Igor il russo, senza cattura niente processo. A rischio i risarcimenti alle vittime

Igor il russo, senza cattura niente processo. A rischio i risarcimenti alle vittime

ROMA – Norbert Feher, alias Igor il Russo, il killer del barista Davide Fabbri e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri, è in fuga ormai da quasi un mese e mezzo e rischia di non essere mai processato per i delitti che hanno insanguinato le province di Ferrara e Bologna.

Senza la sua cattura, che resta l’ultimo e decisivo passo da compiere, gli inquirenti non potranno mai portarlo davanti a un giudice nonostante il quadro probatorio nei suoi confronti sia ormai blindato. È l’effetto della riforma che ha eliminato il processo in contumacia e istituito quello in assenza dell’imputato.

Dal 2014, infatti, è stata cancellata la possibilità di processare in contumacia un imputato irreperibile, a meno che questi non sia a già conoscenza dell’indagine che lo riguarda. E quest’ultimo non è il caso di Igor a cui non è mai stato possibile notificare alcun atto. Senza di lui, il procedimento verrà congelato.

Una situazione che potrebbe riverberarsi anche sulle richieste di risarcimento delle vittime che, senza una condanna, rischiano di non poter accedere al fondo vittime dei reati violenti, unico approdo possibile qualora le azioni nei confronti dell’imputato siano inutili.

“È una tesi che non condivido e credo ci siano i margini per poter arrivare, al termine di tutto, al piccolo indennizzo previsto con il Fondo”, commenta l’avvocato Giorgio Bacchelli che assiste la vedova e il padre di Fabbri. Ma la strada è certamente in salita.

 

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