Cronaca Italia

Igor Vaclavic, caccia all’uomo a Molinella con cecchini e parà. Si teme prenda ostaggi

Igor Vaclavic, caccia all'uomo a Molinella con cecchini e parà. Si teme che prenda ostaggi

Igor Vaclavic, caccia all’uomo a Molinella con cecchini e parà. Si teme che prenda ostaggi

MOLINELLA (BOLOGNA) – E’ caccia all’uomo nelle campagne di Marmorta, zona umida a nord di Molinella (Bologna), terra di nessuno tra le province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Qui, in mezzo a boscaglie e paludi, forse in un covo più simile a una tana per animali che a un rifugio umano, si pensa possa nascondersi Igor ‘il russo’, alias Vaclavic lo slavo. Il super-ricercato, sospettato di due omicidi, per ora è riuscito a sfuggire al rastrellamento imponente delle forze di polizia.

E’ una caccia all’uomo a tutto campo, coordinata dai carabinieri, e alla quale partecipano i reparti speciali della polizia, commandos, paracadutisti, elicotteri, tiratori scelti, cani molecolari, in tutto oltre mille uomini di reparti specializzati in operazioni di emergenza. Tra loro anche decine di uomini equipaggiati con visori notturni e negoziatori pronti a intervenire nel caso in cui si verificasse uno degli scenari più temuti: l’eventuale presa di ostaggi.

Igor Vaclavic è ricercato da una settimana per l’omicidio del barista Davide Fabbri di Budrio e per il delitto di sabato sera a Portomaggiore, nel Ferrarese, dove è morto Valerio Verri, guardia ecologica volontaria, mentre il suo collega di pattuglia, l’agente della polizia provinciale Marco Ravaglia, è rimasto ferito in modo serio.

I due erano impegnati in un’attività contro la pesca di frodo, hanno visto un Fiorino bianco sospetto e hanno deciso di controllarlo. Il conducente, appena hanno accostato, ha fatto fuoco: secondo una ricostruzione plausibile, prima ha colpito con tre proiettili l’agente al posto di guida, ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena in coma farmacologico, ma fuori pericolo. Poi ha raggiunto con due proiettili di una calibro 9×21 Verri, uscito dall’auto forse per una reazione. Quindi è fuggito, non prima di aver portato via la pistola di Ravaglia.

Igor ‘il russo‘ è molto pericoloso. L’uomo, 41 anni, già in passato condannato per rapine commesse armato da ‘ninja’ (arco, frecce e anche un’ascia) oltre ad aver ucciso due persone è sospettato anche di un terzo delitto, commesso a Ravenna a fine 2015.

E’ in fuga armato almeno con due pistole e una quarantina di munizioni. Pronto a tutto per non farsi trovare, in grado di sottrarsi all’arresto, come ha dimostrato sabato sera, quando una macchina dei carabinieri lo ha speronato.

E’ riuscito a dileguarsi per i campi a piedi, lasciando il Fiorino al lato della strada, in via Spina, nella campagna di Molinella. Più tardi ai cani addestrati è stato fatto fiutare il Fiorino e nella notte sembravano aver trovato la scia giusta, ma si sono fermati in fondo a uno sterrato.

Proprio sul furgoncino, oltre che sulla bicicletta e sul giubbotto trovati all’interno, sono proseguite le analisi del Ris, alla ricerca di impronte da comparare con quelle prese a Vaclavic quando fu trattenuto in un Cie, per un ordine di espulsione. E nella speranza di trovare anche solo un capello da cui estrarre il Dna e confrontarlo con il profilo ricavato dal sangue trovato fuori dal bar di Budrio.

Intanto le ricerche vanno avanti senza sosta, un viavai continuo di mezzi e uomini dal cancello della caserma di Molinella, divenuta quartier generale delle indagini. Nella consapevolezza di aver come obiettivo una persona “estremamente pericolosa”, ha detto il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, che ha lanciato un messaggio alla cittadinanza: bisogna “fare attenzione, perché è un momento delicato. Bisogna avere prudenza nel muoversi, fare attenzione alle persone che si incontrano”, ha spiegato, consigliando di segnalare “tempestivamente alle forze di polizia” ogni situazione sospetta “senza intervenire direttamente”.

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