Cronaca Italia

Igor Vaclavic serial killer? Forse ha ammazzato anche altre persone

Norbert Feher alias Igor Vaclavic

Norbert Feher alias Igor Vaclavic

BOLOGNA – Continua la fuga – oggi, venerdì 14 aprile è il sesto giorno – di Norbert Feher alias Igor Vaclavic, il killer serbo di 41 anni che ha ucciso il barista di Budrio, Davide Fabbri, e la guardia volontaria di Portomaggiore, Valerio Verri. Ma Norbert Feher potrebbe essere l’autore di altre rapine e omicidi.

Potrebbe esserci lui, infatti, dietro la rapina di un pensionato di 73 anni, Pier Luigi Tartari, picchiato e lasciato morire in agonia. L’episodio risale al 9 settembre del 2015.

San raffaele

Come scrive Giuseppe Baldessarro di Repubblica:

L’anziano viene legato e massacrato di botte, fino a morire nella sua casa ad Aguscello, frazione di Ferrara. Il gruppo viene individuato, arrestato e condannato per omicidio aggravato, con due ergastoli e una pena a 30 anni. Si tratta di Patrik Ruszo, Costantin Fiti e Ivan Pajdek, sono uomini della banda di quello che all’epoca era noto come “Igor il russo”.Con loro aveva compiuto una serie di assalti a a Ferrara. Lui non partecipa alla rapina di Aguscello, ma dalla casa di Tartari spariscono due fucili da caccia che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere stati successivamente consegnati al vecchio compagno di scorribande.

Il secondo omicidio risale al 30 dicembre del 2015 quando Salvatore Chianese, una guardia giurata, è stata aggredita e uccisa a Savio, in provincia di Ravenna.

Nell’omicidio di Chianese . si legge sempre su Repubblica – il modus operandi è stato lo stesso che Igor ha utilizzato due anni dopo: a marzo 2017 ha infatti aggredito una guardia giurata, sempre sparando un colpo alla sua macchina, per poi rubargli la pistola, una Smith e Wesson calibro 9×21 argentata.

(…) A marzo 2017 una seconda guardia giurata viene assalita e derubata della pistola con modalità identiche, a Consandolo, vicino Argenta. L’assalitore spara contro l’auto un colpo di avvertimento, la guardia si mette faccia a terra senza reagire, e l’uomo «con l’accento dell’Est» gli sfila una Smith e Wesson calibro 9 x 21, argentata.

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